Alexander Zverev si prende la rivincita e risponde a muso duro a Boris Becker, uno dei suoi critici più celebri. Il tedesco arriva all'appuntamento di Vienna con due titoli Slam conquistati nel 2026 e la possibilità di diventare numero uno del mondo, ma non dimentica le parole di chi, negli ultimi anni, ha messo in discussione il suo gioco e la sua capacità di fare il salto definitivo. Tra questi c'è proprio l'ex campione di Wimbledon, con cui il rapporto si è progressivamente raffreddato. Senza fare nomi, Zverev ha lanciato una frecciata inequivocabile: "Credo che a criticarmi sia sempre stato solo uno e, a essere onesto, negli ultimi anni la sua opinione mi interessa ben poco".
Poi ha aggiunto la frase che riassume il senso della sua replica: "Perché ogni volta che ha detto qualcosa, negli ultimi tre anni, è successo esattamente il contrario”. Le tensioni tra i due non sono nuove. Becker, che in passato aveva riconosciuto il potenziale del connazionale, aveva criticato alcuni aspetti del suo tennis, dalla passività in campo alla necessità di introdurre novità nel gruppo di lavoro. Più di recente, però, aveva cambiato tono, difendendo Zverev dalle accuse di aver beneficiato delle assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nella corsa al vertice.
"Può battere soltanto chi si trova davanti, non è colpa sua se gli altri si sono infortunati o sono stati eliminati", aveva detto Becker, invitando tutti a riconoscere i meriti del tedesco. Ma evidentemente le vecchie critiche hanno lasciato il segno. A Vienna, Zverev punta ora a consolidare una stagione che gli ha regalato i primi due Slam della carriera, al Roland Garros e agli US Open: "Ho scelto dove volevo essere al massimo della forma", ha spiegato, rivendicando il lavoro svolto con il suo team. Il campo, insomma, gli ha dato le risposte che cercava. E a Becker ha lasciato una replica che non ha bisogno di altre spiegazioni.