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Adani contro Pastore: "Fanno gli eroi poi davanti ad Allegri trema la voce"

di Walter Pescimercoledì 28 ottobre 2026
Adani contro Pastore: "Fanno gli eroi poi davanti ad Allegri trema la voce"

2' di lettura

Lele Adani attacca Giuseppe Pastore, senza nominarlo direttamente, e riaccende il dibattito sul modo di fare giornalismo sportivo davanti ai grandi protagonisti del calcio. Nel mirino dell'ex difensore c'è il comportamento del giornalista nel post-partita di Napoli-Roma, durante il quale Massimiliano Allegri, espulso nel finale della gara terminata 3-3, si è presentato ai microfoni di DAZN visibilmente nervoso.

“Su YouTube è facile fare gli eroi, poi davanti ad Allegri la voce trema”. È questo il senso dell'affondo pronunciato da Adani durante l'ultima puntata di Viva el Futbol, il programma in streaming che conduce con Antonio Cassano e Nicola Ventola. 

Secondo l'opinionista, Pastore avrebbe avuto l'occasione di incalzare l'allenatore del Napoli sulle sue dichiarazioni e sul momento della squadra, ma avrebbe preferito cambiare argomento, chiedendo aggiornamenti sulle condizioni di Badiashile. Adani non cita mai esplicitamente il collega, ma il riferimento appare chiaro. “L'allenatore non ti mangia, visto che siamo così bravi quando facciamo gli assoli su YouTube o Twitch, o quando lavoravamo sui canali privati prima di essere chiamati nelle tv — ha detto ancora Adani — lì la voce trema, si è meno duri, ed è difficile quando c'è da interagire e offrire un contraddittorio adeguato per rispetto a chi segue da casa”.

L'ex calciatore contesta soprattutto la differenza tra il tono utilizzato nei podcast e quello adottato davanti ai diretti interessati. “Quando siamo nel canalino è più facile fare gli eroi che sanno tutto o i nerd che sanno a memoria tutti gli incastri dei risultati del 1852. Quando c'è da fargli le domande si trema, più difficile, eh? È diverso fare il lavoro così”. Il punto, per Adani, riguarda anche il pubblico: “Lo dovete a chi paga e anche per rispetto a chi ascolta, dovete un contraddittorio più credibile, più coraggioso”, ha concluso.