Ennesima profanazione. È accaduto sabato 17 gennaio all'interno della Basilica di San Pietro, nella Cappella del Santissimo Sacramento a Roma. "Durante la consueta Adorazione Eucaristica - si legge sul sito Silere non possum -, si è consumato l'ennesimo atto di vandalismo". L'autore? "Un uomo adulto con carnagione scura che avrebbe scaraventato a terra quanto si trovava sull'altare: candelieri, ostensorio e tovaglie. Un gesto che, per il luogo e la circostanza, è di una gravità inaudita". Successivamente "la Cappella è stata sgomberata e chiusa al pubblico per permettere di risistemare tutto".
Non è la prima volta che accadono atti simili all'interno di San Pietro. L'ultimo episodio risale allo scorso 10 ottobre, quando un turista straniero salì sull'altare della Confessione e orinò sotto lo sguardo di centinaia di persone. Dopo quella profanazione intervenne direttamente Papa Leone che impose il rito di riparazione. Si tratta di una cerimonia molto particolare che viene celebrata dalla Chiesa in determinati contesti e, a seguito di questo episodio, secondo la liturgia della Santa Sede serve per "restaurare la santità della Basilica di San Pietro e chiedere perdono a Dio per l’ingiuria compiuta".
Prato, immigrazione clandestina: pakistano strangolato e abbandonato in autostrada
La Procura di Prato procede per i delitti di estorsione e di omicidio ai danni di Ijaz Ashraf, cittadino pakistano nato ...Dal passato riaffiora alla mentre un'altra circostanza, decisamente più tragica. Nell'agosto del 1999, infatti, un uomo che si tolse la vita con un colpo di pistola proprio all'interno della Basilica. Viste le circostanze (in questo caso la depressione dell'uomo), non fu realizzato il rito di riparazione, in quanto la Santa Sede decise di tenere in considerazione l'aspetto legato alla salute mentale non ritenendo gesto una profanazione deliberata.




