Milano, 10 apr. (askanews) - Stime di crescita abbassate ad uno +0,2% nel 2019, il rischio di aumento dell'Iva nel 2020 e la flat tax per ora solo citata, ma nei fatti accantonata. Anche l'approvazione del Documento di economia e finanza è diventata oggetto di tensione nel governo fra Lega e 5Stelle, oltre che un caso nella storia politica italiana: l'esecutivo non ha convocato nessuna conferenza stampa per spiegare i contenuti e rispondere alle domande dei giornalisti, ma si è affidato solo a due note scritte. All'interno di un documento che dipinge un quadro economico inquietante, allineandosi a quanto ripetevano nei mesi scorsi organismi internazionali ed europei mentre il governo restava ottimista, la flat tax è diventata il nuovo terreno di scontro fra i due alleati. A questo si aggiungono le preoccupazioni del ministro dell'economia Tria secondo cui la flat tax provocherebbe il temuto aumento dell'Iva nel 2020. "Un bagno di realismo del governo", ha commentato Boccia, presidente di Confindustria. Lo 0,2% tra l'altro è solo una ipotesi, che si concretizzerà se funzioneranno le misure studiate per la crescita, come lo sblocca cantieri e il dl crescita, di cui non sono stati resi noti i contenuti nei dettagli. Altrimenti la crescita sarà dello 0,1. Il governo minimizza: Salvini parla di ricostruzioni giornalistiche surreali, il premier Conte nega scontri, "c'è stata una normale dialettica", ha detto.



