Milano, 9 lug. (askanews) - Il governo del premier libico Fayez al Sarraj ha liberato 350 migranti che erano ancora rinchiusi nel centro di detenzione di Tajoura, bombardato in un raid dell'aviazione del generale Khalifa Haftar che ha provocato 53 morti. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha ringraziato il ministero dell'Interno libico per averli liberati. "350 persone erano ancora a rischio a Tajoura e ora sono libere", ha scritto l'Unhcr libica precisando che si occuperanno attarverso i loro programmi della assistenza di queste persone. L'Onu aveva definito l'attacco "un crimine di guerra".



