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Periferie, Musumeci: dallo Stato una scelta scellerata

domenica 7 ottobre 2018
2' di lettura

Palermo, (askanews) - La Regione Siciliana ha impugnato davanti alla Corte costituzionale il decreto legge sul "Bando periferie" contenuto nel "Milleproroghe" con la quale è stata prevista la sospensione fino al 2020 del bando di riqualificazione delle periferie, creando ai Comuni siciliani un danno economico stimato di 500 milioni di euro. "Come si fa a congedare una risorsa da 500 milioni di euro a favore delle periferie di alcune città siciliane in un momento in cui c'è tanto bisogno di avviare le piccole e medie imprese - ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci - c'è tanto bisogno di riqualificare le aree marginali delle città piccole e grandi, ridare ossigeno all'economia. E' stata una scelta scellerata quella del governo nazionale, una scelta che contestiamo fortemente come regione, la stessa cosa fa l'Associazione dei Comuni, noi abbiamo chiesto alla Corte Costituzionale di valutare la legittimità di una norma che a noi sembra un ulteriore atto d'ingiustizia". Per il governatore siciliano, l'isola "ha bisogno di questa risorsa finanziaria, ne hanno bisogno i Comuni, sia i centri piccoli che le città metropolitane, alcuni progetti erano già pronti, è stato un colpo inaspettato da parte di un Governo che deve tenere conto delle esigenze del Mezzogiorno d'Italia e della Sicilia in modo particolare. Non è possibile tendere la mano quando si tratta di chiedere alla Sicilia, e non quando si tratta di dovere dare. E' assurdo chiedere all'anemico di fare il donatore di sangue". Musumeci ha quindi garantito che "per alcuni interventi essenziali per la riqualificazione del tessuto urbano ci sostituiremo allo Stato, impegneremo le risorse regionali per ridare ossigeno all'economia locale".