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Ambasciata Usa, le voci dei palestinesi a Gaza: non ci arrendiamo

sabato 19 maggio 2018
1' di lettura

Gaza, (askanews) - Sono le voci dei palestinesi di Gaza che oggi alla frontiera con Israele hanno contestato lo spostamento dell'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme. Scontri violentissimi in cui l'esercito israeliano ha ucciso almeno 35 dei palestinesi che cercavano di passare il confine. "Passeremo la frontiera e pianterò la mia tenda per fare arrabbiare gli israeliani e mandare un messaggio a Trump." "Dico a Trump e a tutti i paesi che lo sostengono nello spostamento dell'ambasciata a Gerusalemme che è un enorme errore. Gerusalemme è nostra, non di Israele o dell'America. E se piace a Dio torneremo a Gerusalemme". "A Trump diciamo, non sognare nemmeno di spostare l'ambasciata. Anche se i nostri giovani vengono feriti una o due o sette volte, se piace a Dio entreremo nella nostra terra e pregheremo a Gerusalemme". "Il trasferimento dell'ambasciata farà scoppiare la rabbia perché non siamo d'accordo. E' una decisione fatale per Trump, non la accettiamo".