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Weinstein, a Cannes firmata la prima carta di parità uomo-donna

sabato 19 maggio 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Il Festival di Cannes ha la sua prima carta in favore della parità uomo-donna all'interno dei festival di cinema. I firmatari sono la Quinzaine des réalisateurs e la Semaine de la critique, su iniziativa dell'Associazione francese 5050 per 2020. Grazie a questa carta, che sarà proposta a tutti i Festival Internazionali, i firmatari, alla presenza della presidente di giuria, Cate Blanchett, si impegnano a "rendere trasparente la lista dei membri dei comitati di selezione per evitare qualsiasi sospetto di mancanza di diversità e parità". La carta è stata siglata da Thierry Frémaux, delegato generale e selezionatore del Festival di Cannes: "Speriamo che questo permetterà ddi aiutare, di rafforzare la presa di coscienza dche il mondo non è più lo stesso. Il mondo è cambiato, il mondo deve cambiare ancora". Recentemente, 82 artiste, tra le quali Cate Blanchett e la regista francese Agnès Varda, hanno chiesto "parità di retribuzione" al cinema per le donne e gli uomini. Una prima per il cinema francese che riprende la fiaccola delle rivendicazioni di Hollywood, una prima per la storia del Festival, sull'onda dello scandalo Weinstein.