Roma, (askanews) - Favorire scambi accademici e culturali internazionali, avviare una collaborazione scientifica e didattica volta alla promozione di formazione e ricerca in settori dell'innovazione e della imprenditorialità digitale, con un orientamento alle nuove professioni, alle competenze trasversali, in linea con il tema di EXPO 2020 Dubai, "Connettere le menti, costruire il futuro" (Connecting Minds, Creating the Future). Con questo obiettivo il Commissario Generale di Sezione per l'Italia a Expo 2020 Dubai, Paolo Glisenti, e la Rettore della Luiss, Paola Severino, hanno firmato un Protocollo d'Intesa. La Luiss di Roma è la prima università italiana che si lega al progetto dell'Italia all'Expo di Dubai. Paolo Glisenti: "Il nostro progetto porta l'Italia della competenza, della cultura, dell'innovazione e della scienza verso questo nuovo mondo che sarà baricentrico rispetto agli sviluppi economici, culturali e scientifici dei prossimi anni". "Nei prossimi due anni ci sarà un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro nell'area del Mediterraneo su tutte le attività nuove, tutti lavori digitali, legati alle nuove trasformazioni digitali". L'accordo si proietta in varie direzioni, la Rettore Paola Severino: "Creare delle possibilità di fotografare la situazione delle università e della Luiss nello stimolare nuovi percorsi professionali, mettendo insieme le caratteristiche più belle dell'Italia, come la fantasia, con la creazione di percorsi rigorosi sul tema del digitale, la tutela del nostro patrimonio artistico: già unendo questi concetti abbiamo un mondo del managing dell'arte inteso in modo innovativo e proiettato verso il digitale". Dubai porterà nuove opportunità, aprendo sempre di più al concetto di Mediterraneo allargato, come canale marittimo della via della seta, e per il mercato del lusso in cui l'Italia può essere trainante. "Internazionalizzare, con interdisciplinarità, creare delle opportunità nuove, di nuove professioni varcando le sponde del Mediterraneo e quelle della porta d'ingresso alla Cina".



