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Corruzione a Catania: 9 misure cautelari per manager e politici

sabato 5 maggio 2018
1' di lettura

Palermo (askanews) - Un "consolidato circuito corruttivo alimentato da saldi legami di amicizia che uniscono corrotti e corruttori". Così gli inquirenti di Catania descrivono il giro di corruzione che ha interessato l'Ispettorato Territoriale del Lavoro etneo, che ha portato alle misure cautelari per nove persone, tra le quali l'ex deputato regionale Marco Forzese, il direttore sanitario dell'Asp etnea Francesco Luca e il direttore dell'ispettorato Tito Amich. Le accuse, a vario titolo, sono di concorso in corruzione continuata, soppressione, falsità materiale e ideologica di atti pubblici. L'indagine "Black Job" ha svelato un continuo scambio di utilità tra gli indagati: pacchetto di voti, incarichi alla Regione Sicilia, assunzioni in ospedali e fornitura di beni. Tutto ruotava intorno all'illegittima archiviazione di verbali di accertamenti ispettivi. Sono emerse, spesso, violazioni per lavoratori assunti irregolarmente o in nero; in alcuni casi - dicono gli investigatori - si è assistito anche alla scomparsa materiale dei verbali.