Madrid, (askanews) - Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha reso omaggio alle vittime del gruppo separatista basco Eta, che il 3 maggio ha annunciato di aver "completamente smantellato tutte le proprie strutture" e di "aver messo fine a tutta la propria attività politica". "Non ci sarà impunità", ha promesso il premier spagnolo. "Oggi quando l'Eta finalmente ha annunciato la sua dissoluzione, è obbligatorio che il nostro primo pensiero vada alle vittime, a tutte senza eccezione, senza distinzione e senza categoria, perché sono tutte uguali davanti al fanatismo criminale, alla violenza" "Oggi l'Eta ha finalmente riconosciuto, dopo 50 anni, che tutta la sua storia è stata un fallimento. Non hanno raggiunto nessuno degli obiettivi politici che si erano posti durante la loro lunga storia criminale. Nessuno. I terroristi non hanno ottenuto nulla uccidendo o smettendo di farlo pochi anni fa e non otterranno niente per avere annunciato la loro dissoluzione". "I criminali di Eta continueranno a essere perseguiti, i loro reati saranno provati e condannati, le sentenze continueranno a essere applicate. Non c'è mai stata e mai ci sarà impunità" Fondata nel 1959 sotto la dittatura di Francisco Franco, l'Eta ha ucciso almeno 829 persone in una campagna di omicidi e attentati in Spagna e Francia, in nome dell'indipendenza di "Euskal Herria", i Paesi Baschi spagnoli e francesi e della Navarra. All'annuncio dello scioglimento è seguita venerdì una "conferenza internazionale" per una "pace giusta e duratura" a Combo-les-Bains, nei Paesi baschi francesi.



