Homs, (askanews) - Un grande albero di Natale costruito con le macerie della città devastata dal conflitto siriano. Davanti a questa scena i cristiani della città di Homs celebreranno la notte della nascita di Gesù Cristo senza l'incubo di attacchi, con la - dichiarata - gioia di tornare a vivere, che in questi giorni vorrebbero condividere con i loro cari fuggiti all'estero ai quali chiedono di tornare a casa. La tv satellitare curda Rudaw ha pubblicato un video girato nel quartiere cristiano al Hamidiyeh dove è stato allestito un palco per uno spettacolo per i bambini. Rula Barjour, direttrice fondazione Casa Mia "L'albero è stato allestito nel 2014, era più piccolo, fatto di macerie, all'epoca eravamo appena tornati nel quartiere totalmente distrutto", dice Rula Barjour, direttrice della fondazione 'Casa Mia'. "Quest'anno - continua la donna - con il ritorno degli abitanti e della vita la gente ha ricominciato davvero a vivere". Intanto, nella chiesa rimessa in piedi, fervono i preparativi per la messa. Imad Khouri sacerdote "Le precedenti feste erano tristi perché c'erano tanti martiri e tanta distruzione. La messa si svolgeva sui cumuli di macerie. Oggi grazie a Dio c'è molta gioia", dice il prete Imad Khouri. Nel ristorante del quartiere "Gioia" il clima di festa è palpante con il proprietario Malik che dice: Malik proprietario ristorante Gioia "La gente vuole vivere. Oggi è convinta che i nemici non sono riusciti a privarci della nostra vita e torna a vivere"



