Roma, 24 ago. (askanews) - Ha avuto paura per la sua vita Nilofar Bayat, capitana della squadra afgana di basket in carrozzina e attivista per i diritti umani. Ora è in salvo a Bilbao, dove è arrivata con un volo militare.
L'atleta 28enne è arrivata in Spagna grazie a un amico giornalista. Bayat perse una gamba quando aveva solo due anni, per un missile che colpì la sua casa. Ai giornalisti ha raccontato del suo shock per l'avanzata dei talebani: "Il giorno che li ho visti intorno a casa mia ho avuto paura, ho cominciato a pensare a me e alla mia famiglia. Ho cominciato a chiedere al mio amico se la Spagna poteva aiutarmi perché i talebani non mi uccidessero. Ho fatto tanti video parlando dei talebani, poi c'è il mio impegno per il basket e per i diritti delle donne. Uccidere me o la mia famiglia poteva essere un grosso obbiettivo".
"Mi hanno picchiato, me e mio marito. Ho pianto molto, non per le botte. Ho detto a mio marito, guarda chi c'è adesso al potere".
"Quando i talebani presero il potere in Afghanistan avevo solo due anni. Un missile colpì la nostra casa e sono rimasta ferita, hanno ucciso mio fratello e anche mio padre fu ferito. Hanno cambiato la mia vita per sempre".



