Milano, 2 gen. (askanews) - Drammatico il racconto di Umberto Marcucci, padre di Manfredi Marcucci, tra gli italiani feriti nell'incendio a Crans-Montana trasportati al Niguarda di Milano. Parlando con i giornalisti davanti all'ospedale ha raccontato di essere accorso al locale poco dopo lo scoppio dell'incendio, avvisato da una mamma che aveva sentito il figlo al telefono, e di essersi trovato davanti a una scena drammatica.
"Mio figlio sta male, però sta bene, è vivo e questa è la cosa più importante per noi, ha ustioni sul 30-40% del corpo, ringraziando il cielo ha ustioni sulle braccia, sulla schiena e sui capelli, è stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale" ha detto.
"Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale, mi ha detto che a un certo punto qualcuno ha urlato 'fuoco' nella zona del bar come avete visto in tutti i video e da lì il fuoco si è diramato in una maniera impressionante e velocissima". "Mi ha detto papà sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani... e tutti quanti avevano le mani così, le ragazze stavano purtroppo peggio perché avevano la gonna con le calze, mentre i ragazzi avevano i jeans e quindi i jeans proteggevano le gambe, le ragazze sono più ustionate dei ragazzi".



