Roma, 14 gen. (askanews) - Trionfo di eccellenze DOP e IGP allestite come quadri d'autore al fianco di opere marmoree e dipinti di grande pregio, interventi istituzionali e progetti ambiziosi per una sempre maggiore valorizzazione del territorio: si sono chiuse così a Palermo le celebrazioni per il riconoscimento della Sicilia come "Regione Europea della Gastronomia 2025", in un Oratorio dei Bianchi colmo di ospiti accorsi da ogni parte dell'isola per rendere omaggio al prestigioso titolo internazionale, assegnato dall'Istituto di gastronomia, cultura, arti e turismo (IGCAT) alla Sicilia, conosciuta in tutto il mondo per il suo agroalimentare di altissima qualità.
L'evento si è aperto con il saluto del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e dell'Assessore dei beni culturali e dell'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, seguiti dall'intervista del conduttore e giornalista Salvo Sottile all'Assessore per l'Agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea, Luca Sammartino.
"Un riconoscimento - ha spiegato Sammartino - che premia i produttori, la nostra storia, ci arricchisce di quella che oggi è una certezza: il brand Sicilia fa innamorare, dai paesaggi ai beni culturali, ma soprattutto per il gusto. Ormai il turismo si orienta anche nei percorsi culinari e culturali e la Regione è stata capofila di questo riconoscimento, che oggi mette in campo i tanti saperi dei cuochi siciliani, che rappresentano la capacità del nostro popolo di trasformare una materia prima che è diventata straordinariamente famosa nel mondo, cardine della cucina mediterranea, della dieta mediterranea. Ci inorgoglisce la prospettiva che nei prossimi anni la Regione ha di poter attrarre investimenti ma soprattutto di valorizzare il suo turismo enogastronomico".
Nel corso della serata, il talk "Prodotti e Sapori della Sicilia tra Cultura Alimentare, Turismo Enogastronomico e Patrimonio Culturale Immateriale della Cucina Italiana", moderato dalla giornalista Rai Barbara Politi, con gli interventi di Albane Orts (Project Manager Profirst), Rosa Di Stefano (Vice presidente Federalberghi Sicilia), Antonio Rallo (Presidente DOC Sicilia), Vincenzo Russo (Professore Iulm- Bordo Scientifico Nomination), Antonio Iacona (direttore della rivista "Il Cuoco" edita dalla Federazione italiana Cuochi) e del noto chef siciliano Seby Sorbello.
Passeggiando nei magnifici saloni affrescati dello storico oratorio, si sono potuti ammirare capolavori marmorei dell'Arte barocca punteggiati da un rosso tripudio di pomodorini di Pachino, rigorosamente IGP, torri di arance siciliane che si ergevano accanto alle creazioni eteree dei grandi scultori, formaggi del Ragusano Dop posti come originali "appoggi" per le ceramiche tradizionali, scenografiche cascate di uva bianca e rossa allestite accanto a quadri di altissimo pregio.
A fine serata, ancora opere d'arte, questa volta culinaria, firmate dallo chef Seby Sorbello, supportato dai colleghi dell'Unione regionale cuochi siciliani, accompagnati da tanti giovani degli istituti alberghieri siciliani, che hanno scelto di non lasciare la propria terra per tramandare alle prossime generazioni l'amore per la cucina e le sue tradizioni secolari.



