Washington, 14 apr. (askanews) - Il mondo sta affrontando "la più grande sfida alla sicurezza energetica della storia". L'allarme arriva da Washington, dove il direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale dell'energia, Fatih Birol, avverte che aprile potrebbe essere ancora più difficile di marzo per i mercati energetici e per l'economia, a causa della guerra in Iran. Nel mirino ci sono petrolio e gas, ma anche fertilizzanti, petrolchimici, elio e altre materie prime strategiche. Secondo la Iea, nessun Paese è al riparo dagli effetti della crisi e, anche se il conflitto finisse presto, il ritorno alla situazione precedente richiederebbe tempo.
"Colleghi, il mondo sta affrontando la più grande sfida alla sicurezza energetica della storia - ha detto Birol -. Riguarda il petrolio, il gas naturale, ma anche altre materie prime vitali come fertilizzanti, petrolchimici, elio e altre ancora".
"La portata del problema - ha aggiunto - è enorme e i Paesi ne subiranno le conseguenze. Alcuni più di altri. Ma posso dirvi questo: nessun Paese, nessun Paese, è immune da questo problema".
"Quando questa crisi sarà finita, speriamo presto, ci vorrà comunque molto tempo per tornare al livello precedente all'inizio del conflitto. Dobbiamo quindi prepararci a tempi difficili per i mercati energetici, per l'economia e soprattutto per quei Paesi in via di sviluppo che importano petrolio e gas e hanno spalle molto più deboli degli altri", ha concluso il direttore dell'Agenzia.



