Roma, 27 apr. (askanews) - Moda e outfit esclusivi, lusso, personaggi arguti ma allo stesso tempo vulnerabili rimasti ancora nell'immaginario collettivo, musiche, ritmo, New York e Milano. Dal 29 aprile arriva nelle sale, a 20 anni dal successo mondiale del primo capitolo, "Il Diavolo Veste Prada 2" diretto ancora da David Frankel. Non un semplice sequel ma un "aggiornamento" a un contesto nuovo di crisi del giornalismo cartaceo, con aziende che tagliano personale, sfilate e foto che vengono viste quasi solo online, con gli stessi protagonisti alle prese con nuove modalità di lavoro e nuovi problemi.
"Tutti hanno 20 anni in più nel nuovo film - ha detto il regista - e ciò che affrontano nella vita è molto diverso, e il mondo dei media e della moda è molto diverso. Penso che nel primo film tutti fossero un po' ingenui. Pensavano che questo mondo meraviglioso sarebbe continuato per sempre, ma di certo non è così".
Tornano Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci rispettivamente nei loro ruoli della temibile Miranda, di Andy, Emily e Nigel. Andy ritorna a Runway dopo anni da giornalista d'inchiesta, per cercare di risollevare la rivista e all'inizio sembra un dejavù. Ma ci sono anche molti nuovi personaggi, interpretati tra gli altri da Justin Theroux, Lucy Liu, Kenneth Branagh, Simone Ashley. Il cast dopo un tour mondiale per promovuore il film, dal Messico a New York, passando per Corea Del Sud, Giappone e Shanghai, ha avuto a Londra la sua prima europea. E Anne Hathaway, che in questo capitolo ha più di 47 cambi d'abito, ha raccontato la sua emozione di riprendere il personaggio:
"Penso che 20 anni fa Andy Sachs fosse davvero preoccupata di fare le cose per bene e voleva davvero compiacere il suo capo, adesso penso che voglia essere semplicemente se stessa, e mi identifico molto con lei in questo". "Sono molto grata di essere in una fase della mia vita in cui sono meno concentrata sulle cose che mi rendono nervosa e più sulle cose che mi fanno sentire benissimo. E 20 anni fa non sapevo come farlo" ha detto.
E Aline Brosh McKenna, scrittrice e produttrice del film ha aggiunto: "La prima volta abbiamo avuto molti problemi a convincere gli stilisti a lavorare con noi, abbiamo avuto Valentino. Ma ora abbiamo diversi stilisti molto importanti con dei cameo, ma non voglio rovinarvi la sorpresa".



