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Ebola, l'Oms dichiara l'emergenza sanitaria internazionale

di TMNewslunedì 18 maggio 2026
2' di lettura

Roma, 18 mag. (askanews) - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riunito i ministri della Salute mondiale davanti alle preoccupazioni per il focolaio di hantavirus, scoppiato su una nave da crociera e con i possibili contagi e i contagiati in stretta osservazione nei diversi paesi, e alla nuova emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo.

"Ieri ho dichiarato lo stato di emergenza sanitaria pubblica a causa della preoccupazione internazionale per l'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, che si è già diffusa in Uganda" ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, parlando da Ginevra.

Le due epidemie "sono solo le ultime crisi nel nostro mondo travagliato", ha detto Ghebreyesus aprendo l'Assemblea mondiale della sanità dell'agenzia delle Nazioni Unite, in un momento in cui l'organismo è indebolito dall'annunciato ritiro degli Stati Uniti e dai tagli ai finanziamenti.

Intanto, secondo gli ultimi dati pubblicati dal ministero della Salute congolese, si sospetta che 91 decessi siano stati causati dall'attuale epidemia di febbre emorraggica. Sono stati segnalati circa 350 casi sospetti. La maggior parte delle persone colpite ha un'età compresa tra i 20 e i 39 anni e oltre il 60% sono donne.

Il centro dell'epidemia è la provincia Nord-Orientale dell'Ituri, che confina con l'Uganda e il Sud Sudan. Una regione ricca di oro e dove la violenza da parte di diversi gruppi armati rende difficile anche l'accesso per motivi di sicurezza. Un caso è stato segnalato a Goma, controllata dalla milizia M23 sostenuta dal Ruanda: il dottor Biya Nkinzikiko, a capo della Divisione Sanitaria Provinciale ha detto:

"Abbiamo confermato che si tratta di un caso di Ebola. Al momento le squadre sono già sul posto. Come sapete, questa non è la prima volta che gestiamo epidemie di Ebola, il che significa che le squadre sono formate e che sono disponibili tutte le risorse necessarie per il trattamento".

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha sottolineato che "ci sono notevoli incertezze sul numero effettivo di persone infette e sulla loro diffusione geografica".