"Sette italiani su dieci pensano ancora che io sia colpevole". A dirlo è Raffaele Sollecito nell'intervista realizzata da Francesca Fagnani per Belve Crime. La trasmissione in onda martedì 19 maggio su Rai 2 torna sul 'delitto di Perugia'. Tutto ha avuto inizio la mattina del 2 novembre 2007, quando il corpo della studentessa inglese Meredith Kercher fu ritrovato senza vita, straziato dalle coltellate, in un appartamento del capoluogo umbro. A finire sotto la lente degli investigatori furono subito la coinquilina della vittima, la studentessa americana Amanda Knox e il suo ragazzo, lo studente pugliese di ingegneria informatica Raffaele Sollecito.
I due giovani, 23 e 20 anni all’epoca del delitto, sono stati assolti nel 2015 dopo quattro anni di carcerazione preventiva e una battaglia giudiziaria che solo dopo otto anni ha riconosciuto come unico responsabile accertato dell’omicidio l’ivoriano Rudy Guede. "Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco", dice Sollecito aggiungendo che "il 70 per cento crede che io sia colpevole".
Belve, Fagnani travolge la "Mantide di Parma": "Si chiama movente"
Un ritorno col botto quello di Belve Crime. Il programma di Rai 2 condotto da Francesca Fagnani vede protagonista della ...Questo pregiudizio secondo Sollecito ha ancora delle ripercussioni sulla sua vita: "Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava". Nel corso dell’intervista Sollecito ripercorre i momenti della detenzione in isolamento quando ha cominciato a dare segni di squilibrio psichico. "Ha detto di aver avuto una specie di deprivazione sensoriale, che certe volte non si rendeva nemmeno conto di essere nudo o vestito", ricorda la giornalista. "Sì – è la conferma di Sollecito - Ho avuto paura di impazzire".




