Washington, 4 giu. (askanews) - L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, presenta l'intesa sul cessate il fuoco tra Israele e Libano come un tentativo di rompere il ciclo degli ultimi decenni al confine: ritiro israeliano, ritorno di Hezbollah, nuova guerra. L'accordo, sostenuto da Washington, prevede "zone pilota" nel sud del Libano sotto controllo dell'esercito libanese ed è condizionato allo stop completo degli attacchi di Hezbollah e al ritiro dei suoi operativi dall'area.
"Hezbollah capirà che ora esiste un accordo tra Israele e Libano sostenuto dagli Stati Uniti - afferma Leiter - il progetto delle zone pilota sarà guidato dagli Stati Uniti. Unità speciali dell'esercito libanese prenderanno il controllo di diverse aree e si dispiegheranno gradualmente in tutto il sud, così da evitare lo schema in cui Israele se ne va, Hezbollah ritorna e si ripete quello che abbiamo visto negli ultimi quarant'anni. Questo deve finire. Tutti capiscono che deve finire e speriamo molto che questa volta riesca".
"Se Hezbollah intende sabotare il cessate il fuoco, la responsabilità ricadrà su di loro. È una cosa che il presidente Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente Joseph Khalil Aoun hanno chiarito molto bene. Siamo uniti - conclude il diplomatico - su questo obiettivo: impedire che all'Iran sia ancora consentito alimentare violenza contro il Libano e contro Israele attraverso Hezbollah".



