Non è stata una puntata come le altre. A L'aria che tira, il programma di approfondimento politico su La7, David Parenzo ha voluto aprire la trasmissione ricordando Daniele Compatangelo, il giornalista inviato alla Casa Bianca che morto ieri a causa di un malore fulminante. Una notizia totalmente inaspettata, drammatica, che ha commosso tutta la redazione di Parenzo. Compatangelo fu l'autore dello scoop della telefonata a Donald Trump, quella in cui il tycoon sostenne che Giorgia Meloni lo avesse "implorato" per una foto insieme al G7 di Evian. Farneticazioni, quelle di Trump, che aprirono un caso diplomatico i cui strascichi si fanno sentire tutt'ora.
Ma torniamo a Parenzo. "Care telespettatrici e cari telespettatori - le parole del padrone di casa - è una puntata per noi più complicata rispetto al solito per la perdita del nostro collega Daniele Compatangelo, che è morto ieri a Washington nella tarda mattinata di ieri. Una perdita per noi davvero molto forte, perché oltre a essere uno stimatissimo collega, era anche un amico con il quale molti di noi della nostra redazione - io per primo - ci sentivamo quasi tutti i giorni".
Daniele Compatangelo, la scena in tv pochi giorni prima di morire: "Strappa l'erba e falla vedere"
Daniele Compatangelo, giornalista italiano e corrispondente da Washington per La7, è stato trovato morto nella su...E ancora: "Ma come avrebbe insegnato lui, il nostro mestiere ci impone di andare avanti, di raccontare quello che accade così come lui ci ha insegnato visto che si svegliava tutte le mattine alle 4 a ora di Washington per essere pronto collegato con noi alle 11 o a mezzogiorno in diretta. Andiamo avanti e dedichiamo a lui questa e le altre puntate che faremo. E quindi grazie. Nel corso della puntata - ha concluso Parenzo - avremo anche proprio un ricordo delle tante cose che abbiamo fatto insieme".




