Teheran, 10 giu. (askanews) - Attacchi incrociati, rappresaglie e minacce, la fragile tregua tra Iran e Stati Uniti torna a vacillare dopo che le forze dei pasdaran hanno abbattuto un elicottero Apache americano vicino allo Stretto di Hormuz, senza però causare vittime. Pronta è arrivata la risposta di Donald Trump che ha ordinato un attacco di rappresaglia contro l'Iran. "Sono colpi di autodifesa", ha spiegato l'amministrazione americana per giustificare i raid come aveva già fatto negli ultimi giorni. Non si è fatta attendere la replica delle forze armate iraniane che hanno risposto lanciando missili contro 21 obiettivi legati agli Stati Uniti nella regione, tra cui basi americane in Bahrein, Kuwait e Giordania.
Al momento non c'è notizia né di feriti né di danni, ma i pasdaran sostengono di aver distrutto alcuni caccia F35 in Giordania.
Il canale delle trattative per un accordo resta aperto, ma le speranze di arrivare in breve tempo a una pace duratura si riducono, e gli annunci di Trump che dai primi colloqui di marzo per ben 37 volte ha dato per imminente un accordo di pace con l'Iran, sono poco credibili, visto che è stato smentito ogni volta da ciò che accade sul terreno di battaglia.



