Milano, 10 giu. (askanews) - "Se voi fate con molta onestà una valutazione per quanto riguarda la situazione attuale politica del centrodestra, voi vedrete che su ogni questione loro non solo si dividono, ma litigano più o meno furiosamente e ormai più o meno platealmente. Per quanto riguarda noi, lei ha parlato della risoluzione: in materia di politica estera siamo molto vicini su tantissime posizioni, su tantissimi dossier per noi centrali, come ad esempio il ripristino della legalità internazionale, il fatto di condannare tutti gli attacchi illegali anche delle grandi potenze a partire dagli Stati Uniti come di Israele, che stanno seminando il disordine nell'ordine mondiale". Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del M5S, rispondendo ai cronisti che a Bruxelles gli hanno chiesto conto delle divisioni nel centrosinistra sulla politica estera e in particolare sulla guerra in Ucraina.
"Poi - ha proseguito l'ex presidente del Consiglio - per quanto riguarda specificamente la questione dell'Ucraina c'è una diversità per quanto riguarda di impostazione, di visione e di risoluzione dei problemi col Partito democratico in particolare, non con AVS; perché riteniamo che la svolta è l'unica possibile. Riteniamo che continuare a scommettere sulla vittoria militare è una follia, visto il fallimento di questi anni. E riteniamo e siamo ancora più convinti che ci avevamo visto giusto sin dall'inizio che se avessimo investito su quel che costa nulla, zero, cioè dialogo e diplomazia, anziché continuare a buttar soldi per un'escalation militare che ha comportato oggettivamente anche per la popolazione ucraina tantissime distruzioni di città, devastazioni e centinaia, migliaia di morti. E allora a quel punto lì riteniamo che sia improcastinabile oggi essere protagonisti di una svolta negoziale".
"Purtroppo l'Italia non è invitata, non partecipa ormai neppure al vertice di Londra, non ha partecipato al vertice dei Balcani con l'Unione europea, ma da questo punto di vista questa è una questione che chiariremo all'interno del progetto progressista perché la riteniamo sicuramente un dossier fondamentale. Ma ripeto su tutto il resto c'è molta più vicinanza con le altre forze progressiste rispetto alle incolmabili distanze che stanno venendo fuori all'interno della maggioranza di governo".



