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OPINIONE

L’ora giusta per fare cose di destra

di Alessandro Sallustidomenica 26 luglio 2026
L’ora giusta per fare cose di destra

2' di lettura

«Stiamo lavorando per ridurre la pressione fiscale, stiamo pensando di abbassare l’Irpef dal 35 al 33 per cento fino a 60.000 euro, siamo convinti di poter raggiungere questo obiettivo».

Antonio Tajani - parafrasando la famosa frase di Nanni Moretti dice una cosa di destra liberale, fatto non scontato in un periodo in cui i temi di politica estera e quelli che riguardano la sicurezza saturano l’agenda politica.

Finalmente si torna a parlare della mamma di tutti i problemi che attanagliano questo Paese che è la pressione fiscale. Altro che pericolo Vannacci e alchimie sulla legge elettorale: il centrodestra vincerà le prossime elezioni se presenterà un piano serio e immediatamente attuabile per abbassare davvero le tasse alle imprese e alle famiglie. Questo significa essere di destra, questo è il terreno su cui la sinistra non può scendere pena lo snaturarsi, questo è il campo su cui Vannacci non è attrezzato a giocare né al momento ha la credibilità per farlo.

Da Margaret Thatcher a Ronald Reagan le grandi rivoluzioni liberal-conservatrici hanno avuto successo innanzitutto sulle ricette fiscali e non a caso il fenomeno Silvio Berlusconi nasce in Italia nel 1994 con il famoso slogan “meno tasse per tutti” entrato nella memoria collettiva di fatto a prescindere dalla sua reale applicazione. Meno tasse è la via maestra per la crescita (“Quando una nazione tenta di tassare se stessa per raggiungere la prosperità è come se un uomo si mettesse in piedi dentro un secchio e cercasse di sollevarsi per il manico”, Churchill), per sconfiggere il comunismo (“C'è solo un modo per uccidere il capitalismo - con tasse, tasse, e ancora più tasse”, Karl Marx), per distribuire ricchezza (“Più grande è la fetta presa dallo Stato, più piccola sarà la torta a disposizione di tutti”, Margaret Thatcher), per contrastare l’evasione (“Imposte elevate si traducono in più evasione”, Mario Draghi). E aggiungiamo noi: meno tasse è il modo più efficace per vincere le elezioni soprattutto alla luce del fatto che i tuoi avversari, quelli del Campo largo, propongono esattamente l’inverso.