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PAI distrettuali AUBAC, presentati alla Presidenza del Consiglio

di TMNewsmercoledì 8 luglio 2026
3' di lettura

Roma, 8 lug. (askanews) - Si è svolto presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'incontro "PAI distrettuali AUBAC. Prevenzione, salvaguardie e attuazione", dedicato alla presentazione dei nuovi Piani di Assetto Idrogeologico dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale e agli strumenti che individuano le aree a rischio di alluvioni e frane e che disciplinano l'uso del territorio.

L'intervista a Marco Casini, Segretario generale AUBAC: "I due PAI distrettuali sono di fondamentale importanza perché costituiscono un quadro unitario per la prevenzione, la mitigazione e il governo del rischio idrogeologico. Per la prima volta sette regioni si sono messe insieme per darsi un quadro di conoscenza comune e di norme comuni in grado di gestire in maniera strutturata il rischio idrogeologico. La sicurezza idrogeologica è diventata oggi un fatto di sicurezza nazionale. Non basta rispondere alle emergenze, bisogna prevenirle. Bisogna dare continuità alle lavorazioni industriali, sicurezza ai cittadini, non interrompere le infrastrutture primarie. Quindi questo significa conoscere in anticipo dove il pericolo si può verificare e mettere in atto tutti gli strumenti e gli interventi per mitigarlo. Questo si fa proprio a partire dai piani di assetto idrogeologico".

Rispetto ai precedenti i nuovi PAI semplificano burocrazia e uniformità delle regole, definendo un quadro comune di conoscenze, regole e priorità per la prevenzione e la gestione del rischio idraulico e da frana.

Le parole di Mauro Rotelli, Presidente Commissione Ambiente Camera Deputati: "È una grandissima semplificazione perché prima i PAI erano nove quindi il fatto di avercene soltanto uno è uno strumento molto importante di finalmente programmazione. Io presiedo la Commissione Ambiente dal novembre del 2022 e dobbiamo dire che siamo andati spesso e volentieri molto verso le emergenze, le necessità che ogni volta comparivano sul territorio. Siamo partiti con la frana di Ischia, passando per delle alluvioni regionali molto pesanti. Questo è uno strumento che permette di programmare e di poter dare una visuale del territorio molto puntuale e precisa."

Un ruolo quello di AUBAC non solo scientifico e tecnico, ma anche di condivisione e di mediazione con la cittadinanza.

Il commento di Vannia Gava, Viceministro MASE: "Io credo che il grande lavoro svolto dall'AUVAC sia un ruolo importante anche di mediazione verso gli amministratori locali e gli amministratori regionali. Non è solamente un ruolo scientifico o tecnico ma è proprio un ruolo di voler rendere partecipe la cittadinanza di quanto siano importanti e strategici questi interventi a messa in sicurezza della popolazione."

Presente all'evento il Commissario straordinario per la ricostruzione del Sisma 2016 Guido Castelli, che ha elogiato l'ottimo lavoro svolto da AUBAC e da Marco Casini: "Gli aggiornamenti dei PAI - ha spiegato Castelli- producono un vantaggio pubblico in un territorio come quello italiano, altamente vulnerabile da un punto di vista sismico, idraulico e idrogeologico dove la sicurezza deve rappresentare un approccio strategico imprescindibile".

Proteggere il territorio oggi con regole chiare e uniformi è il regalo più grande che si possa fare alle generazioni di domani, per far sì che il nostro Paese non sia più sinonimo di fragilità, ma una terra di rinnovata e stabile bellezza.