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E-Mobility, Saccani: Colmare gap infrastrutturale autostradale

di TMNewsmercoledì 8 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 8 lug. (askanews) - "In Europa siamo in una fase di maturità nello sviluppo delle infrastrutture per la mobilità elettrica e l'Italia conta oggi circa 80 mila punti di ricarica. Il tema, però, non è tanto il numero quanto la qualità, il posizionamento e l'accesso competitivo al mercato. Bisogna capire quante colonnine servano realmente e aumentare la presenza lungo la rete autostradale. Solo il 50% della rete autostradale è oggi coperto da infrastrutture di ricarica ed è proprio lì che si gioca la fiducia dei consumatori, riducendo i disagi nei viaggi di lunga percorrenza". Lo ha detto Simone Saccani, Country Manager Italia di Fastned, a Largo Chigi, format di Urania News. "Noi operiamo nella ricarica ultra-rapida e realizziamo stazioni grandi e ben visibili. La mobilità elettrica non è una scelta solo ideologica, ma anche pratica, soprattutto sotto il profilo dei costi. Nel mercato italiano il prezzo d'acquisto di un'auto elettrica rappresenta ancora una barriera psicologica nonostante i minori costi di gestione, in particolare durante gli shock energetici. Il mix energetico va nella direzione di una maggiore autonomia nazionale, con un risparmio di milioni di barili di petrolio estero ogni anno. Il banco di prova resta la rete autostradale. Dal 2021 i concessionari hanno l'obbligo di coprire la rete di competenza con infrastrutture di ricarica elettrica, ma oggi solo la metà della aree di servizio è coperta e appena una infrastruttura su cinque è stata installata a seguito di procedure competitive. Le stazioni di ricarica in futuro dovranno diventare anche luoghi di sosta e ristoro, capaci di rendere più attrattiva la permanenza. Spesso si sostiene che le colonnine non garantiscano tempi di ricarica adeguati, ma le stazioni di ultima generazione permettono di effettuare la ricarica in circa 15 minuti garantendo fino a 300 km di autonomia. Per questo Fastned continua a realizzare stazioni ad alta potenza, per essere pronta allo sviluppo del mercato già in corso. Ci auguriamo inoltre che la mobilità elettrica si integri sempre di più con le esigenze del turismo. L'anno scorso il 50% dei visitatori stranieri è arrivato in Italia in auto, soprattutto da Francia, Germania e Olanda, dove la mobilità elettrica è molto diffusa, con una quota di immatricolazioni anche superiore al 30%, mentre in Italia è pari al 6-8%. Dobbiamo offrire a chi visita il nostro Paese un livello di servizio che altrove rappresenta ormai uno standard", ha concluso.