Tunisi, 21 ago. (askanews) - Centinaia di persone sono scese in piazza a Tunisi contro il presidente Kais Saied, denunciando la carenza di acqua potabile, i blackout e le restrizioni alle libertà. I manifestanti hanno sfilato nel centro della capitale con cartelli contro il governo e chiedendo la liberazione dei detenuti politici. Nelle ultime settimane il Forum tunisino per i diritti economici e sociali ha registrato centinaia di proteste in tutto il Paese, soprattutto contro la scarsità d'acqua e le interruzioni di corrente.
"Libertà e dignità - rivendica questo manifestante - sono queste oggi le richieste del popolo tunisino. Il popolo tunisino oggi vive nell'umiliazione. Oggi non c'è acqua, non c'è elettricità, non c'è libertà, non ci sono media, niente. In questo Paese sono state cancellate tutte le condizioni di vita e tutte le fonti di libertà".
La Tunisia era stata l'unica democrazia emersa dalle rivolte della Primavera araba del 2011. Dal 2021, quando Saied ha accentrato ampi poteri, organizzazioni per i diritti umani denunciano un forte arretramento delle libertà. Decine di critici del presidente sono stati perseguiti o incarcerati, anche con accuse legate al terrorismo e in base alla legge contro la diffusione di "false notizie".



