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Milan, Gerry Cardinale sbotta: "Ci parlo io", chi trema adesso

di Lorenzo Pastugliavenerdì 21 agosto 2026
Milan, Gerry Cardinale sbotta: "Ci parlo io", chi trema adesso

2' di lettura

Gerry Cardinale torna a Milanello e questa volta il tema sul tavolo è soprattutto quello delle uscite. A una settimana dall’ultima visita al centro sportivo rossonero, il numero uno del Milan vuole seguire da vicino le trattative per i cinque giocatori destinati a lasciare il club, con l’obiettivo di dare una spinta decisiva al mercato nelle ultime settimane.

Per questo, venerdì mattina, si è presentato a Milanello per parlare in persona con i diretti interessati. Il primo nome è quello di Fikayo Tomori, per il quale resta forte l’interesse dell’Aston Villa. Più complicate, invece, le situazioni di Youssouf Fofana e Christopher Nkunku, ancora in attesa di offerte concrete. Per l’attaccante francese, in particolare, resta sullo sfondo anche l’ipotesi di un ritorno al Lipsia, ma il giocatore starebbe valutando alternative.

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La partita più delicata riguarda però Rafa Leao. Il Milan avrebbe fissato una valutazione iniziale di 60 milioni di euro, con margine di trattativa fino a un minimo di 50 milioni. Al momento, l’unica proposta concreta sarebbe quella del Galatasaray, disposto a mettere sul piatto 40 milioni più bonus. Una destinazione che però non convince pienamente il portoghese, intenzionato a misurarsi in un campionato di maggiore livello. Il suo agente Jorge Mendes continua quindi a sondare il terreno tra Premier League e Liga.

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Restano da definire anche gli addii di Santiago Gimenez e Samuele Ricci. Per l’attaccante messicano il Milan attende che il Porto torni sui 20 milioni già concordati per un prestito con diritto di riscatto destinato a trasformarsi in obbligo. Ricci, invece, è seguito con interesse dal Como. La linea dettata da Cardinale è chiara: niente operazioni che prevedano prestiti gratuiti accompagnati da un semplice diritto di riscatto. L’obiettivo è chiudere le cessioni garantendo al Milan formule economicamente più solide.