Rimini, 25 ago. (askanews) - Gli Alisei portano i velieri ai Caraibi con un'andatura costante, senza fatica. Il traforo del Monte Bianco fa lo stesso mestiere: ti porta dall'altra parte. Chi parte, in fondo, cerca sempre la stessa cosa. Al Meeting di Rimini, Autostrade per l'Italia la chiama "Linee in movimento". Arrigo Giana, amministratore delegato Autostrade per l'Italia.
"Innanzitutto perché è un omaggio a Hugo Pratt che nasceva 100 anni fa qui a Rimini, e quindi questa ci sembrava la sede migliore per poter rendergli omaggio - spiega l'amministratore delegato Autostrade per l'Italia, Arrigo Giana -. E poi perché il suo personaggio simbolo, cioè Corto Maltese, è un simbolo di libertà, di movimento, di viaggio, che è un po' quello che vuole rappresentare la rete autostradale per l'Italia".
Cento anni di rete raccontati da un disegnatore e da un fotografo. Hugo Pratt, nato qui a Rimini, diceva: un giorno riuscirò a fare tutto con una sola linea. Iwan Baan quelle linee le ha trovate nel cemento: viadotti che sembrano navi, svincoli che entrano dentro il mare. Silvia Marocchi, curatrice della mostra.
"Sono 10 racconti, 10 storie, 10 attraversamenti dell'Italia attraverso le autostrade di Autostrade per l'Italia, dove i personaggi dei racconti immaginari incrociano le storie di Corto Maltese e di Hugo Pratt - spiega la curatrice della mostra Silvia Marocchi -. Corto Maltese è il principale rappresentante del fumetto italiano dell'essenza stessa di libertà".
Dieci storie, dieci attraversamenti. E sotto, sempre lo stesso nastro d'asfalto, che tiene insieme dialetti, mestieri e abitudini diverse e li fa diventare un Paese solo. Non è soltanto geografia.
"La rete autostradale - continua Giana - è il vero tessuto nervoso del nostro Paese. Lo è stato in passato, è stato il veicolo di sviluppo industriale. Tutti i principali insediamenti industriali italiani sono stati costituiti in prossimità di uscite autostradali. Oggi la maggior parte del Pil si genera intorno alla rete autostradale. Questa è la vera essenza della rete autostradale e questa è la nostra missione: cioè renderla sempre più sicura ed efficiente e svilupparla là dove è necessario incrementarne la capacità".



