Libero logo

Vuelta, lo scandalo Erola Jons: sesso e ciclismo (in diretta), un Paese in imbarazzo

martedì 25 agosto 2026
Vuelta, lo scandalo Erola Jons: sesso e ciclismo (in diretta), un Paese in imbarazzo

2' di lettura

Caso sessismo alla Vuelta, ma "al contrario". Il Giro di Spagna di ciclismo è agitato dallo scandalo Erola Jons, la influencer assoldata dagli organizzatori per "ravvivare" il clima e rendere l'evento sportivo un fenomeno mediatico. Erola, però, sta decisamente esagerando importunando i ciclisti e irritando i giornalisti. 

La Jons, celebrità spagnola della Rete chiamata a collaborare quest'anno coi canali ufficiali della Vuelta, dopo la prima tappa di sabato scorso a Monaco aveva ironizzato ridendo su Joshua Tarling: "Credo che non gli piacciano le interviste, e men che meno le mie". Un giudizio sarcastico sull'atteggiamento del corridore britannico della Ineos Grenadiers, evidentemente non ignara però del fatto che nei giorni scorsi l'atlet aveva perso il fratello minore Finlay in un terribile incidente al Giro di Portogallo -

Erola poi aveva dato il "peggio di sé" con Tadej Pogacar, fenomeno assoluto del ciclismo mondiale. Avvicinando il bus della Uae, l'influencer l'aveva provocato: "Guarda che carino che è… grande Pogachitar, porta a fare un giro anche me", con tanto di nome storpiato. Quindi la domanda maliziosa: "Perché vai in iperventilazione quando mi vedi?". La maglia rossa aveva risposto con uno scocciato "What?".

La partecipazione di Jons aveva scatenato le critiche di molti addetti - soprattutto addette - ai lavori, tra tutte Laura Meseguer, di Eurosport. "Molte donne lottano da anni per conquistare più spazio in uno sport prevalentemente maschile, affinché ci venga riservato rispetto e abbiamo le stesse opportunità degli altri - aveva scritto -. È un grave passo falso assumere una persona che non ha alcuna conoscenza di questo sport e i cui contenuti si baseranno su questa serie di commenti sessisti da cui noi donne fuggiamo da secoli". La Vuelta, chiamata a una scelta, ha deciso per una via di mezzo: Jons proseguirà a seguire la corsa, ma non potrà più parlare con i corridori senza prima ottenere il permesso delle squadre.