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Gdo, il Centro Italia cresce oltre la media del mercato

di TMNewsgiovedì 1 ottobre 2026
2' di lettura

Ascoli Piceno, 1 ott. (askanews) - La grande distribuzione sta cambiando insieme alle abitudini di consumo. Tra aumento del costo della vita e maggiore attenzione alla spesa, il consumatore cerca oggi un equilibrio sempre più stretto tra convenienza, qualità e servizio.

L'intervista a Christian Centonze, Consumer Intelligence Sales Leader di NielsenIQ: "La GDO riesce a essere vicino a quelle che sono le esigenze reali delle persone, che nelle loro scelte decidono di sacrificare bisogni appartenenti altri comparti, ma non solo: rimangono vicini alle tematiche del largo consumo e della quotidianità incrementando il valore dell'intero settore. Ed è grazie agli elementi appena elencati che vediamo crescere le categorie del benessere, le categorie dell'eccellenza dell'italianità e l'attenzione al servizio".

Un quadro nel quale il Centro Italia mostra una dinamica positiva. Nel bacino che comprende Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio, le vendite alle casse sono cresciute nel 2025 del 2,19 per cento. In questo scenario si inserisce la performance di Gruppo Gabrielli, storica realtà della grande distribuzione attiva in cinque regioni con le insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico. Con i ricavi da vendite che hanno superato nel 2025 il miliardo e 309 milioni di euro, con una crescita del 5,9 per cento sull'anno precedente, il Gruppo marchigiano si candida al ruolo di leader del proprio settore.

Il commento di Laura Gabrielli, Presidente di Magazzini Gabrielli: "Stiamo cercando ormai da anni di ristrutturare continuamente la rete esistente per offrire ambienti accoglienti, innovativi e sempre all'avanguardia. Contemporaneamente portiamo avanti le nuove aperture: progetti su cui stiamo lavorando da parecchio tempo ma ci sono anche nuove idee in procinto di nascere. La volontà è quella di continuare a crescere nelle nostre cinque regioni di riferimento, ovvero Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio, ma anche rafforzare le posizioni che già abbiamo e investire nelle persone. Il 2025 è stato un anno sicuramente molto positivo, che ci ha visto in crescita nelle vendite rispetto all'anno precedente con numeri che sono arrivati al miliardo e 3 di ricavi, ma anche il 2026 è un anno in cui stiamo performando bene e riusciremo a superare il miliardo e 4".

Al centro dello sviluppo c'è anche il franchising, con oltre 230 punti vendita in gestione indiretta e affiliazione. Una rete di imprenditori e territori che il gruppo racconta attraverso la metafora dell'alveare: tante attività, un unico sistema, nel quale il contributo di ciascuno concorre alla crescita dell'intera comunità.

Le parole di Vincenzo Perrone, Professore ordinario di Organizzazione Aziendale presso l'Università Bocconi: "Il vantaggio è per tutte e due le parti, l'azienda che offre il proprio brand all'affiliato riesce a crescere più velocemente e a sfruttare la capacità dell'imprenditore locale di conoscere il suo territorio, la gente, perché gestisce in prima persona un supermercato".

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