Cosa succede davvero in questo momento in Russia, a urne chiuse? E cosa succede in Europa, sulla quale sembra allungarsi minacciosa la mano del Cremlino? Gli interrogativi sono pesanti, ma a L’aria che tira su La7 il conduttore David Parenzo trova la forza di sorriderne. Qualcuno, però, la prende decisamente sul personale e si offende un po’. Ospite del programma mattutino è una vecchia conoscenza, quel professor Angelo d’Orsi da più parti accusato di essere un po’ troppo duro con gli ucraini e un po’ troppo morbido con Mosca, se non proprio filo-russo. D’Orsi, forse non a caso, è stato indicato come osservatore internazionale alle elezioni parlamentari russe.
David Parenzo, con perfida ironia, come prima domanda gli chiede cosa avesse osservato a Mosca in elezioni da cui i partiti di opposizione erano stati cancellati. «Intanto bentornato sano e salvo da Mosca...», esordisce il conduttore. D’Orsi storce subito la bocca, non gradendo granché il tono di David: «Perché deve cominciare con questo sarcasmo spassionato? È scorretto». Parenzo tira dritto: «Perché non posso prendere sul serio... Quindi la invito con gioia a spiegare cosa ha osservato». La situazione degenera velocemente: «Ma cosa c’è da ridere? Se mi invitate, mi lasciate parlare. Questo è un modo scorretto di condurre. Io sono andato in 34 seggi, ho potuto parlare con tutti». Il professore biancocrinito è stato in Russia fino allo scorso 23 settembre come «osservatore internazionale alle elezioni per il rinnovo della Duma di Stato». L’obiettivo? “Monitorare” il voto per il Parlamento russo su invito «ricevuto dall’organizzazione internazionale di esperti politici ed elettorali, Iapee».
L'Aria Che Tira, Parenzo provoca D'Orsi e lui sbotta: "Cosa ride? Non è il modo di condurre"
Ironia a L'Aria Che Tira. David Parenzo ha accolto Angelo d'Orsi, osservatore alle elezioni parlamentari ru...Nessun imbarazzo per Angelo D’Orsi, che nel settembre del 2025 partecipò sempre nella capitale russa alle celebrazioni per i vent’anni di vita di Russia Today e che anzi sui social network celebrava il proprio ruolo: «La considero una grande opportunità per vedere cosa succede in Russia in questa fase così delicata della sua storia, e cercherò di raccontarvi tutto attraverso le mie pagine ufficiali e le eventuali interviste e collegamenti con i media. Mi preme sottolineare che, contrariamente ad altri Paesi venduti dalla nostra stampaglia come “liberi” e “democratici”, in Russia si tengono ancora le elezioni (alle quali vengono ovviamente anche invitati osservatori internazionali per certificarne la regolarità e la correttezza)».




