Bergamo, 21 ott. (askanews) - Si è tenuta "Dalla ricerca all'azione - Biodiversità, Salute Urbana e Territorio", l'iniziativa svoltasi a Bergamo, a Palazzo Frizzoni, promossa dalla Cattedra UNESCO on Urban Health della Sapienza Università di Roma insieme al Comune di Bergamo. Il percorso generale che ha portato fin qui ha avuto il sostegno del National Biodiversity Future Center.
Una giornata di confronto per trasformare le evidenze scientifiche in strumenti e azioni concrete, coinvolgendo istituzioni, imprese, professionisti, associazioni e cittadini.
Andrea Lenzi, titolare della Cattedra UNESCO on Urban Health, in videocollegamento ha posto l'accento sul ruolo dell'ambiente urbano come luogo strategico per la prevenzione e la promozione della salute, sottolineando l'importanza di mettere in relazione ricerca scientifica, cittadini e territorio.
Proprio dalla ricerca prende avvio il percorso sviluppato con Twig HCC, partner progettuale della Cattedra UNESCO.
"Abbiamo progettato insieme un momento per far vivere tre mondi: la scienza come portatrice di contenuti di pubblica utilità, la comunicazione come sistema per mettere insieme le persone e il design come ambiente dove progettare e far succedere le cose. Questo ci aiuta a combattere la frammentazione e la polarizzazione, temi molto attuali, e ci consente di considerare operazioni come questa scalabili su tutto il territorio nazionale. Ogni luogo che vuole accettare la biodiversità, oggi, ha uno strumento in più per farlo" ha dichiarato Marco Ronchi, CEO di Twig HCC.
Il passaggio dalla ricerca all'azione si è concretizzato anche nel lavoro di circa quaranta stakeholder, coinvolti in una sessione di co-design articolata in quattro tavoli: cibo e filiera, spazi e natura vicina, aria e ambiente costruito, abitudini quotidiane.
Per Bergamo, il percorso si inserisce nel quadro del Climate City Contract, il patto europeo per la neutralità climatica, e si affianca alle azioni già avviate dall'amministrazione per favorire la transizione ecologica.
"La Cattedra UNESCO dell'Università di Roma parla proprio di salute urbana, che coinvolge la salute degli ecosistemi. A Bergamo abbiamo tante buone prassi avviate: dalla raccolta differenziata alle food forest, fino all'orto botanico che accoglie ogni anno circa 12.000 studenti per fare cultura della biodiversità, oltre agli orti urbani e collettivi. Investiamo in molti ambiti per accrescere la biodiversità, non ultime le depavimentazioni, con cui vogliamo riportare il verde dove non c'è" ha aggiunto Oriana Ruzzini, Assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Bergamo.
L'iniziativa mira dunque a creare sinergie e nuove prospettive, in continuità con le azioni già promosse dal Comune di Bergamo. Attraverso il design strategico, propone inoltre un modello di buone pratiche basato sul coinvolgimento del territorio e sull'attivazione di comportamenti quotidiani.



