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Boris Johnson in terapia intensiva, un pesantissimo sospetto: cos'ha fatto fino alle ultime ore

Un eroe, o un folle. Boris Johnson è grave: è in terapia intensiva all'ospedale St Thomas di Londra da lunedì pomeriggio, dopo che le sue condizioni legate alla positività al coronavirus sono improvvisamente peggiorate. Situazione precipitata in poche ore visto che soltanto lunedì mattina il premier britannico twittava confermando di stare bene per smentire le voci provenienti dalla Russia che lo volevano già attaccato al ventilatore meccanico.

BoJo parlava di "esami di routine in ospedale". E lavorava, continuava a lavorare. Lo ha fatto fino a pochi minuti prima che le sue difficoltà respiratorie legate alla febbre alta lo hanno fatto cedere di schianto. Sempre in mattinata un ministro, ricorda il Corriere della Sera, "aveva specificato che Boris restava nel pieno delle sue funzioni, anche dal letto di ospedale, dove continuava a ricevere documenti". Campanello d'allarme, però, le parole del ministro degli Esteri Dominic Raab (oggi vicario del premier) che aveva ammesso di non aver più parlato con il capo da sabato scorso. Segno che forse le cose non erano così sotto controllo come Downing Street continuava a ripetere.

 

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