Il Ceo di Meta Mark Zuckerberg è stato chiamato a testimoniare a Los Angeles in un processo storico che mette sotto accusa i social media per i danni causati ai giovani utenti. La ragazza che ha presentato querela, oggi 20enne, sostiene che l’uso precoce delle piattaforme l’abbia resa dipendente e abbia aggravato depressione e pensieri suicidi. Meta e YouTube sono gli unici due imputati rimasti, mentre TikTok e Snapchat hanno raggiunto un accordo. La testimonianza di Zuckerberg arriva dopo quella di Adam Mosseri, capo di Instagram, che ha negato che le persone possano sviluppare una vera dipendenza dai social, sottolineando l’impegno della piattaforma a proteggere i giovani. L'imprenditore e fondatore di Facebook, davanti ai giudici, ha assicurato che i minori di 13 anni non sono mai stati autorizzati a usare Instagram, tuttavia ha spiegato che "un gruppo di persone, potenzialmente un numero significativo, mente sulla propria età per poter utilizzare i nostri servizi".



