Bisogna almeno dargli atto di avere coraggio. Si parla di Giuseppe Conte, il premier-bis, colui il quale è passato con disinvoltura dalla Lega al Pd senza cambiare ruolo. Già, perché il presidente del Consiglio si è presentato ad Areju, la kermesse politica organizzata da Fratelli d'Italia sull'isola Tiberina, persone che per certo non lo vedono di buon occhio. Conte si è presentato all'evento insieme al figlio: "Oggi era il mio turno, sono un papà. Se no a chi lo lascio?", ha commentato la presenza del piccolo. È stato accolto da Giorgia Meloni in persona, che ha chiesto al pubblico massimo rispetto: "Atreju è la piazza del confronto, chi ha un'identità forte non ha paura di confrontarsi. I veri democratici siamo noi", ha affermato la leader di FdI. Appello raccolto in pieno da militanti e simpatizzanti, che non hanno riservato né un fischio né un "buu" al premier, mostrando grande sportività. Anche se, ad un certo punto e dopo pochissime battute dell'intervista condotta da Bruno Vespa, dei mugugni - inevitabili - si sono levati al cielo. Già, perché Conte replicando a un intervento precedente ha affermato: "Ho confermato la mia presenza perché confrontarmi con voi è più stimolante per me. Mi arriva anche un contributo critico. Io il Pd non l’ho mai frequentato...". E a questo punto, ovviamente, la platea si è fatta sentire con un "ooooohhh" di dissenso. "C’è qualcuno dal pubblico che ne sa più di me, io preciso che non ho nessuna tessera di partito, non ho mai partecipato a un convegno", ha chiosato il premier. Certo che sostenere che "il Pd non l'ho mai frequentato" appare un'affermazione piuttosto avventurosa. Leggi anche: Salvini, ad Atreju la profezia sulla fine del governo Pd-M5s Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



