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Danilo Toninelli diceva: "Autostrade, Renzi deve accettare quello che Pd e M5s concorderanno". Figuraccia epocale

"Renzi deve accettare quello che il Pd e M5s devono concordare". Danilo Toninelli faceva la voce grossa alla vigilia del CdM notturno su Autostrade per l'Italia. Il senatore grillino, ex ministro delle Infrastrutture che ha gestito (con molte ombre) la tragedia del crollo del Ponte Morandi, è uno dei grandi sostenitori della revoca della concessione autostradale ad Atlantia e ai Benetton. Fino a ieri sembrava in buona compagnia: "Benissimo Conte quando dichiara che le proposte di Aspi sono impresentabili, questi saranno giorni decisivi, il Movimento 5 Stelle non molla di un millimetro". E poi cos'è accaduto? Nella notte, Conte e Pd hanno trovato l'accordo: niente revoca, ma transazione tra governo e i Benetton per la graduale sostituzione di Atlantia con Cassa Depositi e Prestiti al 51%. Pura e semplice mediazione, di fronte alla quale la stolida sicurezza di Toninelli fa sorridere. Anche perché, riferiscono i retroscena, sarebbe stato proprio Renzi, dietro minaccia di non votare la revoca in Parlamento (con conseguente crisi di governo) a ridurre a più miti consigli il premier. E Toninelli muto?

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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