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A Matrix il documentario francese su Ustica

La verità o la finzione? Le canzonette nazionalpopolari o il grido di dolore di chi non dimentica? Servizio pubblico o servizio privato che fa finta di essere pubblico? Rai o Mediaset? Posta così, nella settimana di Sanremo, la questione potrebbe anche sembrare marginale, irrilevante, quasi capziosa. In realtà non lo è affatto visto che Canale 5 ha deciso di fare ciò che la Rai non ha voluto fare, rifiutandosi di comprare il documentario prodotto dalla rete francese Canal Plus sulla vicenda di Ustica, sulla quale una parola definitiva non è stata ancora scritta. E così il privato si mette al servizio del pubblico mentre la tv di Stato, con i soldi del canone, fa cantare nani e ballerine. Forse il concetto di Servizio Pubblico merita di essere rivisto, soprattutto quando di mezzo di sono 81 vittime e 16 morti sospette. “Il problema è tutto politico, bisogna pretendere dai Paesi coinvolti una spiegazione sulla presenza degli aerei in volo la sera della strage. Dopo le parole di Cossiga e le rogatorie dei magistrati e tutte le prove emerse negli anni, serve che la diplomazia si metta in moto per imporre la verità”, dice Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione delle vittime della strage di Ustica, nel corso della presentazione di “Ustica. Il missile francese”, il documentario di Canal Plus acquistato da Mediaset che mette a fuoco le responsabilità del governo di Parigi, in onda mercoledì 10 su Canale5 alle 23.30 con uno speciale di Matrix e in replica domenica su 14 alle 21.30 su TgCom24. “E' come quello che sta accadendo in Egitto: vogliamo dire che è stato davvero un incidente stradale?”, prosegue la Bonfietti, “è tutto così. La forza per arrivare alla verità non possiamo averla noi parenti delle vittime, serve un sussulto”. E quel sussulto, quel gesto democratico e civile non può che averlo il premier, Matteo Renzi, nel chiedere al collega francese Hollande rispetto per le vittime e amore per la verità. “Siamo come pugili che continuano a prenderle, ma nonostante tutto restano in piedi”, aggiunge Francesco Pinocchio, fratello di due vittime, ricordando la risposta che dà anche nel documentario, “quello che serve è che Renzi chieda la verità quando si incontrerà con Hollande. Bisogna andare avanti, perché vivere senza la verità è atroce”. Altrimenti dovremo attendere il 2040, anno in cui saranno desecretati i documenti contenuti nell'Archivio di Stato d'Oltralpe. Mediaset ha acquistato i diritti da Canal Plus, che lo ha fatto vedere in Francia il 25 gennaio. Ora sceglie di trasmetterlo contro il Festival di Sanremo. La Rai era finita due giorni fa nel mirino del deputato Dem Michele Anzaldi per un altro film sulla strage, quello di Renzo Martinelli che sarà nelle sale a marzo. Il parlamentare ha presentato un'interrogazione per chiedere lumi sulle parole del regista sulla produzione della pellicola: “La Rai non voleva rogne con gli americani, per Medusa non rientrava nei piani editoriali”. Nel documentario il giornalista Emmanuel Ostian illustra la tesi dell'operazione militare francese partita dalla base di Solenzara, in Corsica: un'eventualità sempre negata da Parigi, secondo cui la base era operativa solo fino alle 17, quattro ore prima dell'incidente del DC9. Riprendendo le dichiarazioni dell'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che parlò di responsabilità francesi, il documentario spiega come “35 anni dopo si disegni un terribile scenario, quello dell'aereo italiano che era seguito da un MIG libico” e che quest'ultimo fosse “un caccia nemico che l'esercito francese avrebbe voluto abbattere per dare una lezione al regime di Muammar Gheddafi”. Insomma, un tragico errore, se cosi lo si può definire visto che quella notte sull'Italia c'era uno scenario di guerra. “E' una buona operazione di giornalismo, che aiuta a cercare la verità", dice Andrea Delogu, vice direttore generale dell'informazione Mediaset. “C'è l'impegno per compiere passi avanti verso la verità. Giornalisticamente non sposiamo alcuna tesi, le facciamo vedere tutte”, ha aggiunto Claudio Brachino, direttore di Videonews. “L'edizione italiana non ci sarebbe stata senza Mediaset, faremo un dibattito aperto senza trascurare nessuna opinione”, spiega conduttore di Matrix Luca Telese, spiegando che ci sarà anche un'intervista al generale Leonardo Tricarico, che boccia la tesi del missile e sposa quella di una bomba nella toilette dell'aereo esploso. di Enrico Paoli

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