Libero logo

Corleone, Di Maio: se eletti M5S in Consiglio ritirerò il simbolo

sabato 24 novembre 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - "Io sono un ministro, prima ancora che capo politico del Movimento cinque stelle. Lo Stato non tratta con la mafia, non ci parla e non deve dare minimamente segnali di vicinanza a quel mondo. Quella foto, anche se fatta in buona fede, comunica a quel mondo qualcosa di malsano, perché dice: qui il M5S è vicino al figlio di Provenzano, poi stasera viene Di Maio sul palco, quindi anche Di Maio è vicino al figlio di Provenzano. Allora non è che quel mondo poi si mette in testa di votare M5S perché si aspetta qualcosa? Io ho voluto subito tagliare questo cordone che si stava creando. Non metterò mai in dubbio che questo governo, lo Stato italiano è contro la mafia". Lo ha ribadito il vicepremier Luigi Di Maio, durante la visita allo stabilimento Fincantieri di Palermo, tornando sulla mancata visita a Corleone a sostegno del candidato sindaco M5S Maurizio Pascucci, colpevole di aver "aperto al dialogo con le famiglie dei mafiosi" e per il quale ha chiesto di avviare il procedimento disciplinare, indicando "il massimo della sanzione cioè l'espulsione dal MoVimento 5 Stelle". Di Maio ha però aggiunto: "Io non ho generalizzato, infatti presto andrò a Corleone, ad incontrare la stragrande maggioranza di cittadini onesti. Ma andare lì ieri era un segnale deflagrante per tutto il Paese". "Se lunedì dovesse esserci un solo eletto del M5S nel consiglio comunale - ha aggiunto - io ritirerò subito il simbolo, non posso rischiare che anche un solo candidato eletto abbia avuto anche un solo voto dalle organizzazioni criminali. Con Pascucci è stata già avviata la procedura di espulsione".