Roma, 21 mar. (askanews) - "Il partenariato tra Italia e Cina è costruito su fondamenta solide, ispirate da naturali convergenze tra due antichissime civiltà" ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla vigilia della firma, il 23 marzo, del Memorandum di intesa Italia-Cina, contestualmente alla visita in Italia del presidente cinese, Xi Jinping, in una intervista concessa ai giornalisti cinesi. I due paesi - ha detto il capo dello Stato - rappresentano, l uno per l altro, un grande volano di sviluppo che può essere messo a frutto attraverso la promozione, e la valorizzazione, anche delle rispettive industrie culturali e creative. Dinamiche, queste, che vanno agevolate per realizzare il loro enorme potenziale. "L'Italia da tempo vede nella Cina non solo un partner economico di primissimo piano, ma anche un motore dell'economia e del commercio mondiale". E ha aggiunto: "L'intensificazione dei nostri rapporti economici deve passare attraverso la creazione di un contesto quanto più aperto e trasparente possibile; in cui i soggetti economici dei due Paesi possano agire in maniera equivalente, reciprocamente libera ed equilibrata, con la rimozione di barriere, che ancora si frappongono ai flussi commerciali. In questo senso, l'Italia è impegnata, assieme ai suoi partner europei e internazionali, a dialogare con la Cina, per permettere alle imprese delle due parti di operare in maniera equa e di favorire l'accesso ai rispettivi mercati, tutelando in particolare la sicurezza degli investimenti e la proprietà intellettuale, nonché i principi e standard, irrinunciabili, relativi alla sostenibilità degli interventi sotto il profilo sociale, economica e ambientale". Infine Mattarella ha fatto un richiamo alla tutela dei diritti e dell'ambiente, sottolineando che l'Italia è impegnata a promuovere l Agenda 2030 delle Nazioni Unite e a lottare contro i cambiamenti climatici: una sfida in cui alla Cina tocca un ruolo decisivo e crescente. E sulle nuove tecnologie ha concluso: "Con l'auspicio che i nuovi strumenti, di straordinarie potenzialità, che scienza e tecnologia pongono a disposizione dell umanità, siano utilizzati e regolati insieme, per la collaborazione e non per la competizione e il predominio, con cuiciascuno ne riceverebbe minor beneficio".



