Roma, 3 giu. (askanews) - Le immagini della nave da crociera "Msc Opera" che urta un battello a Venezia provocando 5 feriti hanno fatto il giro del mondo. L'incidente ha scatenato forti polemiche nel governo, dopo anni di denunce e rimpalli sulla tratta che questi giganti del mare da migliaia di tonnellate devono percorrere per raggiungere la città lagunare; attualmente il Canale della Giudecca, come nel caso dello schianto di domenica, e il bacino di San Marco. Sulla graticola è finito il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, colui che "deve decidere". "Le navi devono passare dal canale Vittorio Emanuele. C'è anche un atto del Comitatone e le carte sono in mano a Toninelli", ha dichiarato il primo cittadino veneziano, Luigi Brugnaro, in un'intervista al Corriere della Sera. Gli fa eco il governatore del Veneto Luca Zaia, chiedendo di mettere fine a questo scaricabarile e a Toninelli di esprimersi: "Non a breve. Subito". Toninelli, dopo avere commentato domenica che dal Comitatone erano usciti 13 progetti, che il suo ministero aveva ridotto a tre (Chioggia, San Niccolò e Malamocco), oggi, in un'intervista alla Stampa ha sottolineato: "Siamo per la chiusura, ma prima, per non perdere le crociere a Venezia, bisogna trovare l'alternativa, anzi le alternative, quella definitiva e quella provvisoria. Il ministro ha annunciato che "entro fine giugno" verrà scelto il progetto, nel frattempo "stiamo già lavorando per la soluzione provvisoria e ci vorrà qualche mese per metterla in campo". (con immagini Twitter di Beppe Caccia)



