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Sea Watch ancora ferma, indagata la capitana della nave

sabato 29 giugno 2019
2' di lettura

Milano, 28 giu. (askanews) - La Sea Watch è ancora ferma al largo di Lampedusa, a bordo sono rimasti 40 migranti dopo lo sbarco nella notte di un bambino di 11 anni e un altro giovane che lo accompagnava, per ragioni mediche. Intanto la comandante Carola Rackete è stata iscritta nel registro degli indagati della Procura di Agrigento con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violazione dell'articolo 1099 del Codice della navigazione per non aver obbedito all'ordine di una nave da guerra nazionale. Un atto dovuto, ha spiegato la Procura, dopo l'informativa consegnata dalla Guardia di finanza, salita 24 ore fa a bordo della nave. Sull'isola è arrivato anche il sostituto procuratore Salvatore Vella che interrogherà la comandante. Mentre sulla nave la situazione è sempre più critica e tesa per le condizioni fisiche e psicologiche delle persone a bordo, stremate dopo due settimane in mare, a livello politico non si trova una soluzione. Alcuni deputati del Pd, fra cui Orfini e Delrio, e il radicale Magi sono saliti a bordo della nave: non scenderanno finché non verrà autorizzato lo sbarco. Il primo ministro Conte ha dichiarato che ci sono alcuni Paesi europei pronti ad accogliere i migranti a bordo, notizia confermata anche da fonti della Farnesina. Ma il ministro dell'Interno Salvini non ha intenzione di interrompere il braccio di ferro con la Sea Watch, Organizzazione non governativa tedesca a bordo di una nave battente bandiera olandese. Da salvini fb 02.19 all'olanda ho scritto 02.47 italiani "Ritengo vergognoso il comportamento del governo olandese. A parti ivertite se ci fosse una nave battente bandiera italiana nel porto di Rotterdam che disubbidisce alle autorità olandesi, che entra con la forza in porto come la prenderebbero? Non siamo un paese di fessi abbiamo regole, leggi e confini, chi ha sbagliato pagherà fino in fondo".