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Lamborghini al centro della settimana della Luiss Business School

sabato 28 settembre 2019
2' di lettura

Roma, 16 set. (askanews) - Tra idee, innovazione, strategie, sfida digitale e nuovi mercati; tra memoria e futuro. C'è un'icona delle auto sportive di lusso, l'azienda Lamborghini, al centro della settimana voluta dalla Luiss Business School per Mba international Week che si è aperta lunedì 16 settembre a Villa Blanc a Roma. Un'occasione costruita per giovani di università provenienti da tutto il globo, per studiare il 'business case' della casa automobilistica, ascoltare dalla bocca del Cfo e managing Director, Paolo Poma, il mix di ingredienti che ne fa un'eccellenza del made in Italy e per godere della possibilità di proporre intuizioni per la sua ulteriore trasformazione. Una tappa di questo percorso è la visita degli studenti (40 stranieri e 10 italiani) agli impianti di S.Agata Bolognese per toccare con mano i segreti del marchio, sulla scia del lancio di Urus, il Suv a cui è stata affidata metà della produzione. Così il direttore finanziario Paolo Poma: "Se guardo al passato la Lamborghini negli ultimi anni ha più che raddoppiato i suoi numeri: ha raddoppiato il fatturato, le vendite, la profittabilità, direi triplicato la profittabilità. Tutto questo ci mette di fronte alle sfide future con grande ottimismo ma nel contempo con la curiosità e l'inquietudine di voler continuare in questo percorso di grande crescita. Il principale driver del raddoppio dei volumi è il lancio della terza linea di macchine che è l'Urus che ha portato la produzione dalle 4mila auto del 2016 alle oltre 8mila che faremo quest'anno". Una scelta strategica per Lamborghini, azienda italiana fondata nel 1963 e da 20 anni interamente posseduta dai tedeschi di Audi, che ha saputo mantenere saldo l'ancoraggio con il Made in Italy, e ha raggiunto importanti risultati passando da un fatturato di 270 milioni del 2010 a circa un miliardo e 800 milioni atteso quest'anno. "Il nostro target sul cliente è il cliente giovane sotto i 40 anni e siamo molto curiosi di avere spunti e suggerimenti da questa settimana di lavoro insieme agli studenti Mba. Quindi credo ci sarà un profitto reciproco da questa settimana". Il direttore della Luiss Business school Paolo Boccardelli spiega il senso degli eventi organizzati con le aziende del Made in Italy, un appuntamento fisso ormai da qualche anno: "Si tratta di un'esperienza unica perchè aziende di successo offrono agli studenti delle sfide che loro vogliono conseguire, nuovi obiettivi ambiziosi, e noi mettiamo a disposizione le capacità di questi studenti, i nostri e quelli dei nostri partner, per risolvere queste sfide. Di fatto è una settimana di full immersion in cui 50 ragazzi con esperienza si confrontano su un tema concreto, fanno anche delle esperienze presso il cliente, nel caso specifico andranno in Lamborghini per poi poter dare una soluzione al problema che il leadership team di Lamborghini ha deciso di assegnare a questi ragazzi". Tra i 50 studenti coinvolti, una giovane studentessa del Antai College of Economics & Management di Shanghai. "Il made in Italy è una parola favolosa in Cina, significa qualcosa, significa qualità, marchio e gusto".