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Sanità, appello Acop al Governo: salute diritto e non un servizio

Roma, 16 nov. (askanews) - "Tornare a garantire il rispetto dei principi cardine del Servizio Sanitario Nazionale, l'universalità, l'uguaglianza e l'equità che, ad oggi, non trovano più riscontro nella realtà".

L'appello al nuovo Governo, parte dall'ACOP - Associazione Coordinamento Ospedalità Privata nel corso del convegno: "La salute è un diritto o è un servizio?" tenutosi a Roma all'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio.

Scopo dell'iniziativa di Acop è stato quello di verificare, attraverso un dibattito a più voci, la tenuta del sistema sanitario nazionale, rispetto alla libera scelta dei cittadini del luogo di cura e alla compatibilità economica delle politiche sanitarie. Il convegno è stato introdotto da Michele Vietti, Presidente Nazionale ACOP. Sono intervenuti Luigi Caso, consigliere della Corte dei Conti, Giancarlo Coraggio, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Franco Gaetano Scoca, docente all'Università La Sapienza, Giacomo Travaglino Presidente Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione.

Michele Vietti, presidente di Acop, ha richiamato l'importanza di "un'adeguata ridefinizione del riparto del Fondo

Nazionale che tenga finalmente conto delle gravi disparità tra nord e sud del Paese e che funga da strumento compensativo per i territori più svantaggiati".

Per Vietti è necessario "ridisegnare l'offerta sanitaria: sia in termini organizzativi, puntando sul potenziamento delle reti di medicina territoriale e sull'integrazione di queste ultime con gli altri servizi e prestazioni sociali offerti dallo stato; sia in termini di intervento, investendo sullo sviluppo delle buone pratiche di diagnosi e prevenzione della malattia".

"Tutto ciò - ha concluso Vietti - senza escludere il concorso dei privati, piuttosto, integrando la loro azione a quella pubblica in una collaborazione paritetica tesa alla soddisfazione della richiesta di salute da parte dei cittadini".

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