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Nella lite tra "secchione" spunta Delrio

Appendino chiede fondi al governo, la Boschi risponde picche

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Prime della classe

Da sin, Maria Elena Boschi e Chiara Appendino

Fino a qualche mese fa era la sindaca più amata d'Italia, al vertice della classifica di gradimento degli amministratori locali, eppure adesso Chiara Appendino, prima cittadina Cinquestelle di Torino, comincia ad avere qualche problema. Sindacati in piazza, opposizioni unite contro la sua giunta, dipendenti del Teatro Stabile infuriati per i tagli, parroci pronti alla scomunica, ristoratori in crisi di introiti a causa delle politiche grilline: fortuna che è rientrata la polemica con le pompe funebri (dopo un tira e molla hanno ottenuto la deroga per circolare nella domenica ecologica), altrimenti la giunta Appendino avrebbe avuto contro tutti. Lei, Chiara, rigorosa e attenta ai conti, tira dritto e dà la colpa al governo: non ci passa i 61 milioni di euro che ci spettano, lamenta da giorni. Si tratta dei fondi di compensazione per i mancati versamenti dello Stato con il passaggio dall'Ici all'Imu e poi ancora alla Tasi durante i governi Monti e Letta, su cui l'amministrazione torinese, forte di due sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, ha deciso di inviare un'ingiunzione a Palazzo Chigi. Una richiesta che la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, giudica irricevibile: <La sindaca sa che il governo ha un confronto con il Comune e che i 61 milioni non sono dovuti>. Per i grillini è solo una questione ideologica: l'esecutivo, a guida Pd, non vuole dare a una città amministrata da noi Cinquestelle ciò che ci spetta. Nella querelle è intervenuto il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. <I tribunali hanno riconosciuto alla città di Torino il diritto ad ottenere un risarcimento>, ha detto il ministro, <ma toccherà inevitabilmente alle parti trattare per capire a quanto ammonta questo risarcimento>. L'Appendino, che ieri era a Milano da Beppe Sala, ringrazia per l'apertura e i grillini chiedono le dimissioni della Boschi da sottosegretario. Ma sull'ammontare della cifra che il capoluogo piemontese può pretendere è scontro con Sergio Chiamparino, governatore Pd che stima la sindaca, che prova a mediare: <Ci sono i margini per trovare un accordo>.    

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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