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Penelope

Donne, riprendiamoci il rosa (della vita)

Per la giornata contro la violenza hanno scelto l'arancione...

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Mobilitazione

Si sta concludendo questa giornata internazionale contro la violenza sulle donne, piena di mobilitazioni ed eventi, e mi viene un pensiero, forse banale: perché hanno scelto il colore arancione? Bellissima tonalità, piena di calore, di estate e di profumi forti, ma così lontana da noi donne. E invece è tutto un tripudio di palazzi illuminati da fari arancioni, panchine della stessa tinta, monumenti vestiti dello stessa luminaria, perfino la fiamma dei carabinieri si è colorata così ed è tutto arancione questo 25 novembre perché così ha deciso l'Onu, l'organizzazione delle Nazioni Unite in segno di ottimismo e di futuro luminoso. Ok. Però l'arancione è anche il colore della rivoluzione di Juscenko in Ucraina, oltre che del movimento di De Magistris che voleva Antonio Ingroia premier e poi s'è visto com'è andata a finire. Ricordate Giggino 'a Manetta con la bandana color carota appena eletto sindaco di Napoli che gridava tutto esagitato: "Amm scassato"? Ecco, ora pensare che lo stesso colore viene usato per combattere contro la violenza sulle donne mi suona un po' strano. Preferirei il rosa, classico ma molto femminile. Ma forse sbaglio io, eh. Comunque, la giornata contro la violenza sulle donne deve essere sempre, sia chiaro.   

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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