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Il professore delle tasse

Monti blinda l'aumento dell'Iva
con la benedizione del Fmi

Il premier chiede al Fondo una "valutazione tecnica" sulla riforma fiscale: così nessuno potrà più criticare l'ennesimo balzello

Una nota del Tesoro annuncia il coinvolgimento dell'istituto guidato dalla Lagarde: "Al lavoro dal 12 al 27 luglio"
Mario Monti

 

Il governo italiano ha chiesto al Fondo monetario internazionale una valutazione tecnica sulle proposte di riforma contenute nella legge delega fiscale. Una nota scritta dal Tesoro indica come una missione tecnica del Dipartimento affari fiscali del Fmi "inizierà i lavori il 12 luglio per terminario il 27 luglio, e analizzerà alcuni temi specifici di politica tributaria. Un rapporto sarà consegnato al governo italiano in agosto". Un trucchetto, quello utilizzato dal prof, per blindare l'aumento dell'Iva previsto nel 2013, che verrà certificato nella legge delega fiscale. Una volta ottenuto l'ok del Fmi, l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto sarà blindata: nessuno, almeno nelle intenzioni del Presidente del Consiglio, potrà chiedere di eliminare un balzello ritenuto necessario anche dai massimi vertici europei. Ma con la mossa, il professore, di fatto cede sovranità al Fondo. L'Italia insomma si muove su scenari greci, e pur di non incontrare ostacoli, Monti è pronto ad "autocommissariarsi", offrendo la possibilità di veto al Fmi.

I contenuti - La legge delega sulla riforma fiscale non è solo Iva, ma andrà ad agire sull'Irpef, accantonando le tre aliquote prospettata del governo Berlusconi. Vi sono poi principi per la redistribuzione dei redditi provenienti dalla lotta all'evasione fiscale. Verrà poi istituita una commissione indipendente per quantificare i risultati della lotta all'evasione fiscale, in modo da avere un valore chiaro ed univoco del contante da poter girare sulla diminuzione delle tasse. La riforma, infine, prevede anche ilt aglio di alcune agevolazioni. Non dovrebbero essere toccate le agevolazioni relative ai principi costituzionali, la ricerca e lo sviluppo, la tutela ambientale ed altre che al massimo potranno essere ritoccate. Infine si dovrebbe andare ad incidere sulle agevolazioni obsolete, rivolte a pochi beneficiari e di minimo importo.

La pressione fiscale - Per tutta questa serie di misure, il premier chiede l'ok, la certificazione dell'Europa. Per appagare la sua smania europeista, Monti potrebbe però chiedere al Fmi un parere, una certificazione sulla pressione fiscale. Se ai tempi del varo della riforma delle pensioni il premier giustificò il massacro spiegando che così l'Italia si sarebbe allineata agli standard continentali, non ha mai cercato di fare altrettanto sul fronte della pressione fiscale, che era già a livelli record ai tempi del suo insediamento e che il Prof ha fatto schizzare verso l'alto. Per intendersi, l'Italia nel 2012 è al quinto posto mondiale per quel che riguarda la pressione fiscale (nel 2007 era settima): peggio di noi (al 45,2%), solo Danimarca on 47,4%, poi Francia 46,3%, Svezia 45,8% e Belgio 45,8 per cento. Peccato però che togliendo dal Pil la quota di sommerso, la pressione fiscale effettiva (quella reale e percepita), nel 2012, sui contribuenti in regola sia arrivata al 55 per cento. Un quadro che si aggraverà ulteriormente con l'aumento dell'Iva.

 

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Commenti all'articolo

  • Liberopensatore1950

    10 Luglio 2012 - 08:08

    Non solo mi fido, ma ne sono convinto siccome sono anni che seguo questo percorso, pur da inesperto del settore. Ma non compro balsami lenitivi utili per ogni patologia come accadeva ai tempi dei pionieri nel west dove il cerusico, faceva la barba, curava l'influenza ed i calli ed i polli pagavano. Ma questo è il Paese che corre dietro a chi si "pone bene" ed appare pulito come una verginella...; così appare e molti così lo vedono.

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  • Liberopensatore1950

    10 Luglio 2012 - 07:07

    Si tratta di capire se abbiamo tutti ben chiaro che "penna bianca" parla solo di banche, spread e mercati e noi, come adepti di una setta occulta, pendiamo dal suo labbrone pendulo su mento sfuggente; Lombroso potrebbe forse spiegare anche le mani a carciofo potrebbe spiegarle un settore della psichiatria. Pavlov invece potrebbe chiarire come noi finiremo per apprezzare Monti, attraverso il riflesso condizionato che lui impone all'Europa e fa girare su di noi come apprezzamento nei suoi confronti. La sua Dittatura, imposta da Napolitano e studiata da tempo, è arrivata la censura; Squinzi ha ragione ed ha fatto male a tornare sui suoi passi. L'economia reale è data dall'olio di gomito e non dall'olio di ricino di Monti, dei mercati e dallo spread!!!

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  • Phidry Hiellie

    09 Luglio 2012 - 23:11

    ...il kollonellos montez sta spianando la strada all'ingresso DELL'FMI NEI NOSTRI AFFARI INTERNI. Sapete cosa vuol dire? Amici, questo è un film che ho già visto. Non sto ad annoiarvi Vi dico solo che è la morte della nostra sovranità, visto che dobbiamo sottostare alle regole dettate dall'FMI non decideremo più i nostri governanti (?), saremo strozzati da tasse, diventeremo come un paese del Sud America di 40 anni fa!!!! Fame, violazione dei diritti umani, umiliazioni, perdita di autorevolezza, non saremo PIù padroni a casa nostra. Fidatevi di quello che vi dico, E' PER QUESTO MOTIVO CHE IL KOLLONELLOS MONTEZ E' AMATO ALL'ESTERO E ODIATO IN ITALIA!!! ATTENZIONE AMICI PRINCIOPALMENTE NEL PERIODO CHE VA DA META' LUGLIO A META' SETTEMBRE!!!

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  • gian60

    09 Luglio 2012 - 19:07

    Stanti così le cose, delle due l'una: o questo signore non sa fare di conto (più tasse = meno introiti) oppure non ha il senso delle cose (+ tasse + tagli pochi = rovina certa). Non capisco, cosa vuole? Farsi certificare il disastro? Prego, faccia pure ma a quel punto anche i cani gli correranno dietro. E il bello è che "qualcuno" lo vorrebbe anche dopo il 2013 !!!!

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