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I costi del Quirinale

Il Colle costa il doppio di Buckingham Palace

Ma nel piano di spending review di Mario Monti non sono previsti tagli agli sprechi della sede della presidenza della Repubblica

Il Colle costa il doppio di Buckingham Palace

Il nostro Quirinale è il più costoso al mondo. Il dato ormai è noto: con i suoi 224 milioni di euro di spese costa quattro volte Buckingham Palace. La notizia che il Colle è stato escluso (al pari del Parlamento) dalla lista degli enti le cui spese potranno essere tagliate nel progetto di spending review risulta così ancora più indigesta. Il confronto con gli altri paesi è infatti imbarazzante: il Quirinale costa il doppio dell'Eliseo francese e otto volte il cancellierato tedesco. In dieci anni i costi del Colle si sono gonfiati del 91 per cento: fatta la tara dell'inflazione, l'aumento netto equivale al 61 per cento.

La denuncia su Libero - Lo scorso luglio, sulle pagine di Libero, il vicedirettore Franco Bechis aveva denunciato che la spesa per i beni e i servizi era aumentata di 300mila euro (il Quirinale si giustificava puntando il dito sulle spese sostenute per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia). Ma nonostante tutto il Colle ha a bilancio ancora 228 milioni di euro, e per il 2012 sono prevista 245,3 milioni di spese. Per farsi un'idea più precisa, è necessario sapere che la Casa Bianca costa 136,5 milioni di euro, l'Eliseo 112,5 e Buckingham Palace 57 milioni. Cifre nemmeno comparabili. Ma nonostante ciò neanche nei giorni della cosiddetta spending review si riusciranno a ridurre gli sprechi del Quirinale.

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Commenti all'articolo

  • AG485151

    02 Dicembre 2012 - 18:06

    Tempo fa ho visitato da turista il Quirinale.Se lo si trasformasse in museo con ingresso a pagamento e gestione privata si farebbero miliardi. Comunque , all'ingresso : 2 sentinelle in garitta,due vigili urbani,quattro poliziotti,due finanzieri,tre crabinieri,due corazzieri che ,schierati in crocchio chiacchierante ostruivano l'ingresso.Dentro corazzieri in divisa fermi come pali e corazzieri in borghese che , questi ultimi , parlavano di stipendio e robe simili. Quando sono uscito c'era il cambio della guardia tra parà e genio.Due compagnie.Un gran cerimoniale.Durata tre quarti d'ora durante i quali mi sono domandato chi custodisse il quirinale dagli attentatori. Non ho visto nessuno degli altri 1200 ( chi dice 1500 ) ed ho pensato molto male.

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  • giancgazz

    30 Novembre 2012 - 20:08

    Ma chi crede ancora alle notizie ANSA!!,ma che riduzione di spesa del quirinale!! ma le notizie all'ANSA le da il Quirinale ,sveglia!! siamo al 36 posto per libertà, di stampa ed informazione, dietro a qualche paese africano..ma per favore ,,sveglia.

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  • Argonauta

    30 Novembre 2012 - 14:02

    il finto re giorgino I° è capo della massoneria italiana quindi massone la massoneria ha cupole occulte con la mafia così hanno occupato il bel paese nel 44/45. I conviventi con il nemico hanno preso e fotocopiato la costituzione promulgata da Nitti facendosela propria DC PSI PC con i monarchici tutti massoni per lasciare una porta aperta al ritorno della monarchia hanno inserito quella anomalia unica al mondo dell'istituto della presidenza della respubblica A RESPONSABILITA'limitata mettendo i tasca al re bandito la modica cifra di 91.000.000.000 novantuno miliardi di lire nel 1946. Dalla massoneria comunista non si sfugge il suo compito è quello di impoverire i popoli per sottometterli al proprio volere e potere. Il prossimo re finto sarà targato comunista massone in profumo di goldman sachs

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  • bruno osti

    03 Maggio 2012 - 10:10

    ah, la memoria! la sua mancanza fa dire molto spesso delle idiozie - "Il P.C.I., Praga e la nuova sinistra 22 settembre 1968 ...A Roma erano rimasti solo alcuni membri della Direzione del Pci, compreso Giorgio Napolitano. In contatto telefonico con Longo a Mosca, il 21 agosto essi emisero il primo comunicato del Pci in cui veniva espresso un «grave dissenso» rispetto all'intervento, definito «ingiustificato», e dichiararono la propria solidarietà con la politica di rinnovamento intrapresa dal Pcc...Il 23 agosto tutti i membri della dirigenza del Pci tornarono a Roma. Nella riunione della Direzione.... espressero un giudizio critico senza precedenti verso le azioni del Pcus...."

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