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Faide democratiche

Renzi: "Veltroni? Meglio che si dedichi ai libri"

Il sindaco rottamatore contro Walter l'africano: "Con i romanzi ha raggiunto i maggiori successi. Se vinco le primarie, lui in Parlamento non ci andrà"

Renzi e Veltroni

Renzi e Veltroni

 

Nuovo attacco del sindaco rottamatore Matteo Renzi. Nel mirino ci finisce uno dei "grandi vecchi" della nomenklatura democratica, Walter Veltroni, Uolter l'africano: "Direi che i successi maggiori li ha avuti come romanziere. Gli auguro tanti romanzi belli per il futuro". Un futuro da romanziere, insomma, a patto che sia lontano dal Parlamento. Renzi lo ha spiegato senza giri di parola in un'intervista a Radio2: "In caso di vittoria alle primarie manderei a casa Veltroni, come tutti quelli che hanno fatto più di quindici anni di Parlamento. Credo si possa lasciare spazio ad altre persone". Questo l'ultimo atto dell'attacco del sindaco di Firenze ai quadri del Pd: negli ultimi giorni le bordate di Renzi si erano abbattute contro Rosy Bindi, Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema.

"Contro di me tiro al piccione" - Renzi ha poi proseguito la sua lotta di trincea ringraziando - ironicamente - tutti quelli che nel Pd lo criticano, perché così salgono i suoi consensi. "Tutti quei leader della sinistra, che sono da venti anni al potere senza cambiare nulla. Tutte le volte che mi attaccano aumentano i miei sostenitori". E ancora: "Sono litigiosi praticamente su tutto e concordano su pochissime cose. Una di queste è fare il tiro al piccione, dove io faccio la parte del piccione. Li ringrazio, perché a ogni attacco fanno crescere le adisioni ai miei comitati", ha concluso il sindaco di Firenze, sempre più in lotta per la leadership nel Partito Democratico in vista delle primarie dove proverà a rubare lo "scettro" al segretario Bersani.

La dura replica di Ichino - Le parole di Renzi, al solito, hanno sollevato aspre critiche nel Pd. Duro il giuslavorista Pietro Ichino: "Oggi a Radio2 Rai Renzi ha detto che Walter Veltroni 'i successi maggiori li ha avuti come romanziere, piuttosto che come politico'. Non concordo, e glielo ho subito detto; ricordandogli che se lui è Sindaco di Firenze, e oggi può competere con successo per la leadership del Pd, lo deve a una concezione e struttura del partito stesso, imperniata sulle primarie, che dobbiamo interamente al suo fondatore e primo segretario". Quindi Ichino ha cercato di mettere in guardia il sindaco di Firenze: "Gli ho anche consigliato di non perdersi in invettive e polemiche, che aumentano inutilmente il livello già troppo alto di litigiosità della nostra politica, ma di concentrarsi sul programma".

"D'Alema? Non porta sfiga, ma vada a casa" - Nel pomeriggio, Renzi è tornato a bastonare anche Massimo D'Alema, una delle sue "vittime" preferite: "E' naturale che stia con Bersani - ha spiegato il sindaco a Rtl -, per la loro vicinanza e amicizia, e anche perché noi un po' più giovani che stiamo cercando di fare questa rivoluzione alle primarie abbiamo detto fin dalla partenza che, se vinciamo noi, alle persone come D’Alema diciamo grazie ma le mandiamo a casa, quindi è naturale stia con Bersani. Non credo porti sfiga, semplicemente le sue occasioni per cambiare l'Italia le ha già avute, se non ci è riuscito che passi mano agli altri. Magari sbaglieremo noi ma sbaglieremo in modo diverso". 

 

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  • 654321

    12 Settembre 2012 - 12:12

    ...tempi duri gran sovietico! Noi siamo seduti sulla sponda del fiume! Come dice il tuo amico compagno Marino 43, ahahahahahah,

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  • oneiros

    11 Settembre 2012 - 11:11

    Renzi ha detto, in sostanza: “Se mi eleggeranno deciderò io chi deve essere messo nelle liste elettorali e chi invece deve andare a casa a scrivere romanzi”. Ma non è lo stesso, deprecatissimo comportamento di quelli che NOMINANO i deputati anziché farli scegliere dagli elettori? E questo sarebbe il nuovo che rottama i vecchi?

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  • gian60

    11 Settembre 2012 - 11:11

    Ma non doveva andare in Africa? .... mi son perso qualcosa?

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  • arwen

    11 Settembre 2012 - 10:10

    Io non accuso nessuno, constato. Constato che ancora noi, io, tu e gli altri, continuiamo a vedere la politica come un ultras vede il tifo. La mia squadra è bella e basta! Solo perchè è la mia. Con queste chiacchiere i politici di mestiere, ivi compresa l'intellighenzia del PD, ci hanno fottuto il futuro, il nostro, il tuo ed il mio, non il loro! Tornando a noi, la parola populismo è davvero abusata. Renzi fa il suo interesse, cerca di diventare anche lui un politico di mestiere, è ovvio che per fare questo deve fare fuori i politicanti che c'erano prima! Argomento Veltroni. Non laureato Sindaco e parlamentare. Non giornalista ma direttore di un giornale a tiratura nazionale, idee zero, vantaggi accumulati tanti, chiacchiere troppe. Alemanno ha fallito, ma la Roma amministrata da Veltroni era molto più che un immondezzaio e mentre noi stavamo nell'immondizia lui se ne andava in giro a propagandare libri che ciarlavano del nulla. Renzi farà ciò che deve, è la base che deciderà. Spero!

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