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Complimenti per la trasmissione

Polifemo, l'Italia che non molla

Il nuovo (bel) programma di Mtv

Polifemo, l'Italia che non molla

Polifemo

“Questo è smantellabile?...”. In un garage toscano vivono tre ragazzi che si pongono ogni giorno la ferale domanda. Sono un idraulico, un archeologo, un ingegnere elettronico: giovani ex smanettoni, allenati da un vecchio tornitore tutto d’un pezzo; tra scarti di plastica, riciclo filosofico d’oggetti  morti, cavi e fiamme ossidriche progettano, costruiscono e rivendono stampanti 3D.
Prima di loro c’erano gruppi di under 30 “makers” (“costruttori di cose”), i quali, sempre in un sotterraneo ma torinese, facevano a gara a trasformare ventilatori rotti in robot, vecchi pc in videoproiettori fighissimi e intuizioni geniali in start up attraverso il programma informatico “Arduino”, roba da noi sconosciuta ma che ha conquistato gli States. Queste le storie  – un’insufflata d’ossigeno creativo nei palinsesti- narrate in Polifemo- Quello che nessuno ti fa vedere (Mtv, martedi ore 23 e, a snack, sul sito di Mtv), programma che indaga l’ingegno italiano sotto la pelle della crisi.  Polifemo è il racconto omerico dell’Italia che non molla. Il conduttore Vito Foderà, uno sveglissimo che d’incolto ha solo la barba, trascina lo spettatore tra i giovani ricercatori che ti spiegano il batterio della plastica, t’illustrano la cura di malattie degenerative, ti certificano che i figli sono, insomma, molto meglio dei padri. Girato con acume (bell’idea scenografica illustrare il servizio sull’italian food facendo le sfogliatelle all’aperto davanti all’acquedotto romano), montato con velocità degna della rete, ben scritto, Polifemo ha un solo difetto.
Nella sua versione web accompagna ai servizi puramente di “scoperta” quelli di denuncia civile. Avviene così che, accanto a geniali emigranti informatici a Berlino appaiano gli operai della Firem che si sono visti chiudere la fabbrica durante le ferie; o un ragazzino ludopatico che deplora le slot machine che lo resero un’ameba sociale. La qual cosa è interessante, ma è un già visto. In realtà le due cifre –il reportage sull’innovazione e l’inchiesta di servizio- stridono fra loro. E’ come se mettessi Iacona a fare Piero Angela. Ciononostante,  Polifemo col suo carico di curiosità intellettuale e ottimismo contagioso, è una delle migliori offerte della stagione. E si può migliorare…

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